SCUOLA: DOCENTI LICEO GIANNONE BENEVENTO FIRMANO APPELLO A SOSTEGNO PROF SOSPESA 

“In un clima di preoccupante regressione culturale, civile e politica, di scontro permanente che
non disdegna l’uso della violenza verbale (e non), la chiusura
identitaria, l’oblio dei più elementari principi che fondano la vita
comune del nostro Paese, la rimozione della storia e, nel caso della
scuola, riforme ancora una volta “calate dall’alto” e imposte senza
discussione, appare particolarmente grave l’episodio accaduto a
Palermo, dove Rosa Maria Dell’Aria, docente di storia e italiano
dell’ITI “Vittorio Emanuele III” da quaranta anni, si è vista sospesa
con il taglio dello stipendio, rea di non aver “vigilato” su alunni
che hanno equiparato alcuni provvedimenti dell’attuale Governo a
quelli presi durante il ventennio fascista”. E’ la prefazione
dell’appello firmato da Amerigo Ciervo, Nicola Sguera, Donato Faiella,
Paola Del Gais e Francesca Esposito, professori del liceo classico
Giannone di Benevento.

“Due le questioni salienti, che porremo in forma di domanda –
continuano i prof – Il ‘controllo’ che un docente esercita equivale a
censura di opinioni sgradite a questa o quella maggioranza politica?
L’iniziativa da parte del Miur, organo presieduto da un ministro
‘politico’, non si configura come un tentativo di intimidazione nei
confronti del libero esercizio dell’insegnamento? Tale libertà,
sancita dall’articolo 33 della Costituzione, viene articolata nel
decreto legislativo del 16 aprile 1994, n.297. Vi si legge, all’art.
1, comma 1, che “nel rispetto delle norme costituzionali e degli
ordinamenti della scuola, ai docenti è garantita la libertà di
insegnamento intesa come autonomia didattica e come libera espressione
culturale del docente”.

L’articolo 2, invece, al comma 1, si sposta sulla libertà dello
studente sancendo che “l’azione di promozione di cui all’articolo 1 è
attuata nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni”. “I
docenti del liceo Giannone di Benevento – concludono – e i
rappresentanti di istituto, firmatari del presente appello, ritenendo
inaccettabile l’iniziativa di censura del Miur, che lede tanto la
libertà di insegnamento della docente quanto la libera espressione di
idee da parte dei suoi giovani studenti, nel dichiarare loro piena
solidarietà, chiedono l’immediata revoca di tale incomprensibile
provvedimento”.

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