Benevento-Cittadella con Iezzo: uno sguardo da vicino all’ex compagno Bucchi

iezzo gennaro, napoli milan - napoli 5-2 italian championship 2007 2008 18° day 13 jan 2008 giuseppe meazza stadium milan photographer:maurizio borsari 0855

L’ex portiere al Vigorito per la semifinale di ritorno tra campani e veneti.

Nella stagione 2005/2006 uno parava e l’altro segnava. Così quel Napoli, dopo anni di fatiche, riuscì a ritornare in Serie A rimettendo le basi per tornare una grande del calcio italiano. In porta Gennaro Iezzo, davanti Cristian Bucchi. Proprio l’ex numero uno partenopeo domani sera sarà ospite del match del Vigorito tra Benevento e Cittadella, nell’ambito dell’accordo fra Lega B e Aic sugli Ex calciatori in campo, a guardare, tra gli altri, l’ex compagno di squadra giocarsi gli spareggi per la promozione nella massima divisione.

Gennaro Iezzo, lei che conosce bene Bucchi, che idea si è fatto di come avrà preparato il match di ritorno il tecnico del Benevento?

‘Cristian non lascia nulla al caso. Sicuramente il Benevento partirà con due vantaggi non di poco conto: il risultato dell’andata e il calore del pubblico di fede giallorossa. Ma è molto esperto e saprà sicuramente che nel calcio nulla è scontato. Anche e soprattutto perché di contro ci sarà un Cittadella che oramai è una bella realtà del calcio italiano, una squadra che gioca bene e che può mettere in difficoltà chiunque. Venturato ha messo su un gruppo capace di grandi imprese e di giocarsela alla pari con tutti’.

Quindi, a prescindere dall’andata, lei vede una partita ancora dall’esito tutt’altro che chiuso.

‘Esattamente. Il verdetto arriverà solo al termine dei 180′ e non si può certo dare nulla per scontato. Certamente è favorita la squadra di casa, vista anche la vittoria in Veneto, ma sarà una gara da seguire fino alla fine’.

Secondo lei, a questo punto, chi è favorito in questi playoff per fare compagnia a Brescia e Lecce in A?

‘Anche in questo caso la risposta non è scontata. Sicuramente Benevento ed Hellas Verona sono squadre con un grande tasso tecnico, grandi qualità con le quali sono state costruite per vincere il campionato senza passare dai playoff. Magari questo potrebbe essere un pericolo per queste due squadre, che magari non si aspettavano di giocare anche questi spareggi. Però in queste gare l’esperienza diventa fondamentale e i calciatori di queste due squadre ne hanno molta. Probabilmente, se dovessi sbilanciarmi, direi che queste due potrebbero essere le favorite ma sinceramente a questo punto della stagione è tutto apertissimo’.

Ieri è scattato il Mondiale Under 20 con 7 convocati dalla B. Che pensa di questo campionato cadetto lei che in carriera l’ha vinto più di una volta?

‘La serie cadetta è sempre stata una palestra per i giovani, per questo non mi stupisce vedere tanti convocati nelle rappresentative nazionali. Da sempre l’ossatura della Nazionale è stata composta da gente che ha fatto esperienza in B perchè si tratta di un campionato vero, equilibrato, combattivo, ed è quindi formativo al massimo. Poi c’è stato un periodo in cui si preferiva una B con una maggiore esperienza ma negli ultimi anni si è tornati a puntare sui giovani. E questo non può che far bene al calcio italiano che anche da qui può ripartire e tornare ai posti che gli competono’.

Chiudiamo parlando di lei: è rimasto nel mondo del calcio, che progetti ha per il futuro?

‘Attualmente lavoro con i ragazzini nella mia città, Castellammare di Stabia, ma sogno di tornare ad allenare i grandi. L’ho fatto in passato e sto lavorando per tornarci anche se è dura. Ma non mi arrendo, aspetto l’occasione giusta’.

LEGAB

 

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