Vigorito: “Bilancio e progetti del Benevento. Attesa per il nome del nuovo allenatore. VIDEO

Confermato il costo degli abbonamenti anche per la prossima stagione

Ha parlato per circa un’ora in conferenza stampa, Oreste Vigorito. Con il Benevento rimasto in B, il  presidente della società calcistica giallorossa, dopo la sconfitta ai  play off contro il Cittadella, ha ripercorso nella sala conferenze  dell’hotel President le tappe della passata stagione calcistica e ha  spiegato ai tifosi che “a volte i sogni del calcio si trasformano in
una follia collettiva”.

Non ha fatto il nome del nuovo allenatore. Il  successore di Cristian Bucchi  “ancora non c’è”.

Ha  parlato di un  progetto triennale e di una rosa che dovrà camminare nel solco di un
calcio genuino che definisce in una accezione positiva “di provincia”.

“La delusione per non essere andati in serie A – ha detto – ci ha  fatto dimenticare che abbiamo cominciato il secondo campionato di B in condizione di play off e così l’abbiamo concluso. La delusione per non essere andati in A ha fatto nascere quello che è il male del calcio:
quelle lingue e e quelle parole che invece di cercare le cause  vogliono trovare i responsabili. In 13 anni, insieme alla maturità dei tifosi giallorossi, alla visibilità della città e di quelli che vivono
per il calcio c’è stata pure una società che non è stata mai indicata  come una società del malaffare calcistico. Siamo una realtà di  provincia, con un calcio di provincia: non si possono perdere le  dimensioni e paragonarci al calcio delle multinazionali. Con diecimila tifosi allo stadio vuol dire che siamo un calcio di provincia. Però  questo non giustifica chi, in questa città, si sottrae alle proprie  responsabilità e non sta vicino al presidente. Non parlo dei tifosi,
parlo di qualcos’altro. Avere i supporter vicini è stata sempre una  grande forza per la società e il presidente. E a conferma di quello  che sostengo annuncio che come riconoscimento confermerò gli  abbonamenti allo stesso prezzo dell’anno scorso”.

Quest’anno – continua Vigorito -, a parte il  raggiungimento di una semifinale, è stato anche anno di soddisfazioni.
L’ho considerato il primo di un triennio. E pur rimanendo deluso, lo  considero come base per fare il secondo anno e poi il terzo. Già  questo è un risultato. Ci siamo rivisti con l’allenatore e con lo  staff e abbiamo analizzato tutto quello che era successo, cercando di  individuare cosa non era andato per il verso giusto. Bucchi non è  stato esonerato per una semifinale persa, non c’erano le garanzie  sufficienti per continuare un progetto dal quale avevamo deragliato
senza accorgercene. La parte mancante non è la mancata promozione, ma  la realizzazione di una parte di questo progetto”.

“Sto tentando di costruire una realtà che sia duratura – aggiunge  ancora il patron del Benevento calcio – Ci sono 30 calciatori in  organico di cui la maggior parte restano confermati. Quella che faremo sarà una campagna chirurgica per sostituire o integrare una rosa che
riteniamo già competitiva. Sull’allenatore il direttore sportivo  Foggia si sta divertendo a sfogliare l’alfabeto perché, grazie alla  visibilità che ha abbiamo conquistato, non siamo più una società  sconosciuta: molti vorrebbero venire perché sanno che con il Benevento
potrebbero far carriera. Abbiamo un programma preciso in mente e  vorremmo che qualcuno lo costruisse con noi”.

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