Nuova Castelli: Centinaio, ‘fatto tutto il possibile ma senza aziende straniere si chiude’

Milano, 7 giu. (Adnkronos) – “Quando c’è un’azienda italiana in crisi e non c’è nessuna azienda italiana che subentra, o si trova un’azienda straniera, o quell’azienda chiude”. Lo afferma Marco Centinaio, ministro delle politiche agricole, sulla vicenda della società produttrice di Parmigiano Reggiano, Nuova Castelli, acquisita dalla francese Lactalis. “Il governo -continua- tutte le volte che c’è una crisi di un’azienda ha intenzione di lavorare con le aziende italiane che possono diventare partner o acquisire quell’azienda in crisi. Stiamo parlando di un’azienda (Nuova Castelli, ndr) che aveva qualche centinaio di migliaio di euro di debiti, e non esiste e non esisteva in Italia un’azienda in grado di rilevare l’azienda in crisi e andare a pagare anche tutti quei debiti”

L’unica azienda che si è resa disponibile, sottolinea il ministro, è stata Lactalis. “Io non mi strappo i capelli per il semplice motivo che tutto quello che potevamo fare l’abbiamo fatto. Meno del 3% della distribuzione di parmigiano reggiano è passato nelle mani di Lactalis, quindi c’è un 97% della produzione della distribuzione di parmigiano reggiano – aggiunge- che è rimasto in Italia. Il consorzio del parmigiano reggiano è un consorzio 100% italiano, di conseguenza il messaggio che è stato lanciato un po’ distorto è stato smentito dallo stesso consorzio di parmigiano reggiano. Quelli che si sono strappati i capelli io li invito da un lato a mettere le mani al portafoglio la prossima volta, perché è bello parlare sui social network che Centinaio è stato cattivo che ha venduto il parmigiano reggiano ai francesi, cosa che -ribadisce -non è così, quindi mettano le mani al portafoglio e soprattutto ci aiutino a trovare delle aziende italiane”. 

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