**Migranti: Mattarella, ‘spostare capitali e tecnologie non lavoratori’**

Ginevra, 10 giu. (AdnKronos) – “Oltre duecento milioni di persone risultano oggi prive di un lavoro, altrettanti i lavoratori migranti, quasi un miliardo gli abitanti del pianeta che vivono sotto la soglia di povertà. La comunità internazionale non è all’oscuro di quanto accade, eppure l’impegno per porvi riparo appare ancora ampiamente insufficiente”. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Ginevra in occasione dei 100 anni dell’Oil.

“La Convenzione sui lavoratori migranti del 1975, ad esempio, richiama la necessità -ha ricordato il Capo dello Stato- di promuovere spostamento di capitali e tecnologie piuttosto che di lavoratori. Esorta a evitare lo sviluppo di movimenti migratori incontrollati o non assistiti, per le loro conseguenze negative sul piano sociale e umano. Sottolinea la necessità di parità di opportunità e di trattamento per tutti i lavoratori”.

“Un impegno e una lotta comune -ha concluso Mattarella- devono unire dunque autorità di governo e parti sociali per determinare criteri e regole di valore universale così come universali sono i diritti delle persone”.

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