PROGETTO CURIA PER RICORDARE PROSTITUTA NIGERIANA UCCISA TRE ANNI FA 

A tre anni dell’omicidio di Esther, giovane donna nigeriana vittima della tratta dello sfruttamento sessuale, crivellata da sette colpi di pistola sparati da un assassino
ancora ignoto, Benevento si ferma ancora a riflettere. La curia
arcivescovile ha voluto dedicare a questa donna un progetto finanziato
dalla Conferenza Episcopale Italiana all’interno della campagna
‘Liberi di partire, Liberi di Restare’. Il progetto ‘Esther, per non
dimenticare’, gestito dal Consorzio Sale della Terra in collaborazione
con Solot, Compagnia Stabile di Benevento, punta a contrastare il
fenomeno della tratta grazie al ‘Centro ascolto donna e vittime di
tratta’ della Caritas diocesana ed ad una unità mobile psicopedagogica
che da settembre girerà le periferie della provincia con il Camper
#Ventotene per avvicinare le donne che vogliano liberarsi dal giogo in
cui entrano.

Il progetto Esther, vuol parlare anche agli italiani, a quelli che
sono i clienti finali di questo traffico infernale di esseri umani. Le
prime attività del progetto sono stati i laboratori teatrali condotti
dalla Solot che ha lavorato con tre gruppi diversi: un gruppo over 26,
un gruppo afferente al centro storico di Benevento ed uno di giovani.
Gli attori sono quasi tutti alla loro prima esperienza ed hanno
lavorato in modo differente sullo stesso tema. 26 persone in tutto.
Andranno in scena : il 13 giugno alle 20,30 lo spettacolo ‘Ego me
Absolvo’; il 15 giugno alle 18.30 ‘. ‘Non è il mestiere più antico del
mondo’ e il 16 giugno alle 20 ‘Esther’. Tutti gli spettacoli avranno
ingresso libero e si terranno al Mulino Pacifico.

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