Legittima difesa: pensionato Sicignano, ‘naturale reagire a chi ti aggredisce in casa’

Venezia, 13 giu. (AdnKronos) – “Siamo alle solite: la politica è assente, non fa nulla e non sa nulla della vita reale: è naturale che se uno ti aggredisce in casa tua, ti difendi, e non è ammissibile che poi il ladro ti chieda anche il risarcimento del danno”. Così Francesco Sicignano, il pensionato che nel 2015 a Vaprio d’Adda (Milano) sparò e uccise un ladro albanese entrato nella sua abitazione, commenta all ‘Adnkronos la sentenza d’appello che ha confermato la condanna a quattro anni e 11 mesi a Walter Onichini per aver sparato ad un malvivente che era entrato nella sua macelleria.

“Ce la prendiamo con i magistrati, ma loro non fanno che applicare le leggi che fanno i politici – sottolinea con rammarico il pensionato – ci facciamo ridere dietro da tutto il mondo: ma in quale altro paese è possibile che un omicida di una ragazza dopo due anni vada agli arresti domiciliari? In un paese serio non può succedere”.

Così per Sicignano non c’è dubbio che oltre alla legge sulla legittima difesa “è necessaria una riforma della Costituzione, in cui ci siano pene severe per la violazione di domicilio, almeno cinque anni. Servono pene severe e certezza della pena”, spiega.

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