Costruzioni: Ance Veneto, nel 2018 crescono ancora gli investimenti (+2,1 p.c.) (2)

(AdnKronos) – Il rapporto sottolinea, poi, come negativo risulti, invece, il dato relativo agli investimenti in opere pubbliche che registra nel 2018 una flessione del 3,6% in termini reali. Particolarmente significativo è l’andamento della spesa degli enti locali, la quale, anche dopo il superamento del Patto di stabilità interno e l’introduzione del pareggio di bilancio, ha mostrato risultati molto inferiori alle attese. Un dato che peggiora le previsioni formulate nel precedente rapporto (+1,8% su base annua) riconducibili alle difficoltà nell’effettiva realizzazione degli investimenti.

“I dati reali confermano un problema che Ance Veneto – spiega Salmistrari – sottolinea da tempo ovvero le difficoltà delle stazioni appaltanti. I dati del rapporto non sono una critica, ma vogliono essere uno strumento di lavoro ed offrire gli spunti per riuscire a rimettere in moto la realizzazione di opere pubbliche. Infatti il problema non è solo lo sblocco degli investimenti che è una conditio sine qua non per la realizzazione delle infrastrutture, ma soprattutto le criticità e le difficoltà degli amministratori locali di dar via ai cantieri. Oggi i tempi della burocrazia delle stazioni appaltanti sono in alcuni casi più lunghi di quelli della realizzazione dell’opera, ovvero il lavoro di cantiere è più breve di quello degli uffici. Gli enti locali, purtroppo, sono in difficoltà e per questo chiediamo a gran voce di intervenire su questo aspetto per consentire di trasformare gli investimenti in spesa. Questa non è più un’opzione, ma una necessità per far il futuro dei nostri territori”.

“Le infrastrutture sono un fattore strategico di competitività per un intero sistema economico, ma incidono anche in modo importante sulla qualità della vita dei cittadini. Per questo allo sblocca cantieri e sospensione del codice appalti rischiano di restare interventi sterili se non si mettono le amministrazioni locali nella possibilità di spendere liberando gli amministratori dalla paura del danno erariale che è un vero e proprio incubo che frena ogni scelta”, ha sottolineato.

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