Terremoto vicino Roma “Un boato fortissimo”

(AdnKronos) – Gente in strada, tanta paura ma nessun danno dopo la scossa di magnitudo 3.6 che è stata registrata a tre chilometri dal comune di Colonna, vicino Roma. Il terremoto si è verificato alle 22.43 a 9 chilometri di profondità ed è stato avvertito in maniera forte anche nella Capitale, dove in un primo momento la metro C è stata chiusa e poi riaperta. I comuni più vicini all’epicentro sono stati Colonna, San Cesareo, Gallicano nel Lazio, Zagarolo, Monte Compatri e Monte Porzio Catone.

NESSUN DANNO – Dopo la scossa, spiegano all’Adnkronos fonti dei Vigili del fuoco, non è stato rilevato alcun danno nella zona di Colonna. I vigili del fuoco del comando di Roma al momento non segnalano danni evidenti a persone o strutture. Si stanno effettuando controlli e verifiche strutturali su richiesta e a scopo precauzionale nei comuni di Colonna, Monteporzio e Montecompatri, con almeno tre squadre operative impegnate. Non si segnalano variazioni alla viabilità.

Anche le verifiche effettuate dalla sala operativa della Protezione civile non hanno riscontrato alcun danno significativo. “Abbiamo registrato preoccupazione nella popolazione interessata – spiega il capo ufficio stampa – ma per fortuna non ci sono danni di nessun tipo, né alle persone né alle case”.

IL SINDACO DI COLONNA – Subito dopo il terremoto il sindaco di Colonna, Fausto Giuliani, si è precipitato tra la gente: “Danni concreti non si sono registrati, stiamo valutando casi di cornicioni danneggiati, qualche casa dovrà essere sgomberata ma a titolo precauzionale – spiega all’Adnkronos -. Stiamo allestendo anche il palazzetto dello sport per eventuali persone che ritengano di non rientrare in casa o siano costrette a non dormire in casa, considerato che qualche palazzina presenta dei problemi”. “Si potrà vedere meglio poi, i tecnici sono al lavoro per verificare le situazioni a rischio. Gli uomini della protezione civile – conclude il sindaco – stanno valutando caso per caso. Sarà una lunga notte, noi siamo pronti”.

LA SITUAZIONE NEI COMUNI LIMITROFI – Spiega di star facendo “insieme alla protezione civile, le verifiche nel centro storico dove sono state segnalate crepe ad alcuni edifici” il sindaco di Monte Compatri, Fabio D’Acuti. “In particolare – dice all’Adnkronos – è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per alcune crepe nella casa parrocchiale”. Il sindaco di San Cesareo Alessandra Sabelli, invece, segnala “nessun danno né a cose né a persone” . “Le nostre squadre della protezione civile sono sul territorio per le verifiche, domani alle 7 faremo un sopralluogo sulle scuole – afferma all’Adnkronos – al momento non abbiamo disposto la chiusura, valuteremo domani. Abbiamo attivato al campo sportivo una zona di accoglienza dei cittadini. Molti sono nel panico. I cittadini hanno avuto molta paura perché la scossa è stata forte”.

RAGGI – Intanto, a Roma, la sindaca Virginia Raggi sta seguendo la situazione per monitorare eventuali danni. La notizia del sisma ha raggiunto la sindaca mentre stava assistendo al concerto per i 60 anni di carriera di Ennio Morricone. “Al momento la Protezione Civile non ha registrato danni, come non hanno registrato danni né i Vigili del fuoco né la polizia locale. La metro C è stata verificata, ha ripreso il servizio poco prima di chiudere per la chiusura ordinaria di domenica sera” ha detto all’Adnkronos la sindaca. ”Attualmente – ha aggiunto – soprattutto nella zona est ci sono pattuglie della polizia locale che stanno girando per verificare eventuali danni. Comunque non abbiamo ricevuto segnalazioni”.

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