UNIVERSITA’: DALL’UNISANNIO UN PATTO DI SVILUPPO TRA TERRITORI E ATENEI DEL SUD =

L’Università del Sannio riflette su  passato e futuro. La presentazione del bilancio sociale e del Piano  strategico 2019/2021 dell’ateneo è stata un’occasione di riflessione
collettiva sui risultati formativi e di ricerca scientifica ottenuti,
sulla capacità di interazione con la comunità locale, nazionale e
internazionale, sugli interventi di miglioramento dell’azione
accademica e amministrativa. E in prospettiva futura è stata ribadita
l’idea di un progetto di coesione tra università del Mezzogiorno e
territori accumunati da simili condizioni sociali ed economiche. Con
questo intento, si sono confrontati a Palazzo San Domenico, il rettore
dell’Università del Sannio Filippo de Rossi, il presidente della Crui
e rettore dell’Università di Napoli Federico II Gaetano Manfredi, e
Antonio Felice Uricchio, componente del Consiglio direttivo Anvur, già
rettore dell’Università di Bari. Da Benevento è partita una
riflessione per capire dove deve andare l’università del Mezzogiorno
d’Italia.

“Non si può più parlare di confronto tra università – ha dichiarato il
prof Manfredi – ma di competizione tra sistemi territoriali. Negli
ultimi dieci anni gli atenei del Nord hanno attratto il 50% degli
iscritti italiani con una straordinaria perdita di risorse umane
soprattutto al Sud, incapace con il suo sistema produttivo di
valorizzare i laureati. Una politica universitaria non può quindi
prescindere dai territori e dal loro sviluppo”. Da Manfredi è arrivata
la proposta di fare sistema tra tre regioni del Meridione che insieme
hanno un numero di abitanti maggiore della Lombardia. Un asse tra enti
territoriali e università di Campania, Basilicata e Puglia per
richiamare investimenti, promuovere lo sviluppo e fermare l’emorragia
di capitale umano. In questa visione il Sannio e la sua università non
sarebbero più territorio interno e decentrato ma rappresenterebbero il
fulcro di un’area geografica estesa e dalle enormi potenzialità.

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