‘Ndrangheta: ex sindaco Lonate Pozzolo eletto con voti calabresi

Milano, 4 lug. (AdnKronos) – L’ex sindaco di Lonate Pozzolo, Danilo Rivolta, arrestato il 16 maggio 2017, è stato eletto con i voti della ‘ndrangheta. E’ lui stesso ad ammetterlo davanti ai magistrati ed emerge anche dalla ricostruzione fatta dagli inquirenti della Dda milanese nell’inchiesta che ha portato oggi a 34 arresti. In particolare nell’ordinanza firmata dal gip Alessandra Simion emerge come la sua candidatura sia stata “appoggiata da famiglie calabresi di origine cirotana” in cambio di un incarico.

“Nel febbraio, marzo 2014, Peppino Falvo – racconta nell’estate 2017 l’ex sindaco ai magistrati di Busto Arsizio – venne da me e mi disse che i De Novara mi avrebbero appoggiato nella campagna elettorale. Franco De Novara in cambio voleva che la figlia Francesca venisse nominata assessore. Loro, nel frattempo, avrebbero provveduto a farmi prendere dei voti. Francesca De Novara ha preso 300 voti. La mia lista è stata supportata anche da Cataldo Casoppero. Dopo la mia elezione ho effettivamente nominalo la figlia di De Novara assessore alla cultura”.

Dalle indagine emerge dunque che, “da anni, il nucleo di cirotani residenti nel comune di Lanate Pozzolo, disponeva di un pacchetto di voti in grado di spostare gli equilibri politici locali determinando l’elezione degli amministratori locali”. Gli elementi acquisiti in fase di indagine “hanno confermato – si legge nell’ordinanza – una preoccupante permeabilità delle istituzioni locali, infiltrate da amici, parenti e conoscenti degli indagati. Particolarmente critica appare la situazione dei comuni di Ferno e Lonate Pozzolo, le cui giunte sono espressione della capacità del gruppo criminale di veicolare considerevoli quantità di voti, barattandoli con la nomina di familiari e parenti a cariche politiche ed amministrative”.

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