OMICIDIO NIZZA E MINACCE A TESTE, INDAGATE ‘SOLO LITI PER VECCHI MOTIVI’

I litigi erano pregressi e non legati al processo che cerca di far luce sulla uccisione di Cosimo
Nizza. Così hanno risposto al gip che le ha interrogate Giuliana De Nunzio, Raouda Bejaoui e Annarita Taddeo, le tre donne che erano  finite ai domiciliari, sabato scorso, con le accuse di intralcio alla giustizia, stalking e lesioni personali aggravate. Tutte parenti di Nicola Fallarino, finito recentemente in manette per l’omicidio del 48enne nel 2009, sono accusate di aver minacciato materialmente e verbalmente un testimone e tre suoi familiari per costringere a
ritrattare le dichiarazioni rese alla polizia giudiziaria e a non confermarle nel corso del procedimento giudiziario.

Il gip – riporta l’ADNKRONOS – ha deciso di revocare gli arresti domiciliari e applicare per
il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle parti lese.
L’indagine è condotta dalla squadra mobile e diretta dal procuratore  aggiunto Giovanni Conzo insieme al sostituto Flavia Felaco.

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