Il Presidente della Provincia Antonio Di Maria: occorre un Manifesto delle aree interne

“Dobbiamo portare sui tavoli della politica nazionale il dramma della dorsale appenninica e far passare l’idea che non sono possibili strategie (ad esempio politiche fiscali) identiche per il Nord e il Sud, per le aree metropolitane e per le aree interne. Dobbiamo dunque lanciare un Manifesto delle aree interne”.

È quanto ha dichiarato oggi il Presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria nel corso della Sessione pomeridiana della V Summer School di “Cives” a Pietrelcina che ha discusso il tema della “destinazione dei territori deboli e marginali”.
Per Di Maria il Treno storico del Pellegrinaggio Benevento – Pietrelcina – Assisi, con partenza il 7 settembre dalla Stazione Ferroviaria centrale di Benevento alle ore 9.00, è anche un modo per sottolineare che i territori della dorsale appenninica hanno un gravissimo problema socio-economico in comune e cioè la desertificazione, ovvero il crollo della popolazione residente. “Questi territori stanno perdendo mediamente il 20% della popolazione ogni anno”, ha sottolineato Di Maria, “se non cambiano le cose, il nostro Paese rischia di vedere chiuso non meno di un terzo dei propri Comuni entro il 2050. È una prospettiva catastrofica ed inaccettabile. Non si possono abbandonare i nostri piccoli Borghi. Occorre fare squadra, mettendo insieme tutte le forze, tutte le Istituzioni locali, tutti gli uomini di buona volontà. Noi nel Sannio stiamo facendo proprio questo: prova ne sia che lavoriamo insieme come Provincia, Camera di Commercio, etc. con tutti i Gal del Sannio per progetti condivisi e partecipati con le comunità locali per lo sviluppo; abbiamo attivato la Strategia delle Aree Interne, una delle 70 in tutta Italia. Ed è proprio questo messaggio che noi vogliamo lanciare anche al di fuori del Sannio sollecitando alla unità di intenti per una battaglia comune anche le altre comunità della dorsale appenninica”.

Ai lavori, moderati da Ettore Rossi di Cives, hanno preso parte; il Sindaco di Pietrelcina, Domenico Masone, che ha portato i saluti della sua Città ai partecipanti al Pellegrinaggio, ed ha auspicato l’unità di intenti ed un sano orgoglio di appartenenza delle comunità locali; il Presidente della Camera di Commercio Antonio Campese che ha sottolineato i valori religiosi, ma anche civili e politici dell’iniziativa del Treno Storico per la rinascita delle aree interne; il Presidente di Sannio Social Factory, Pasquale Orlando, che ha voluto inquadrare il contesto territoriale unitario della dorsale appenninica fondato su comuni elementi paesaggistici, storici ed artistici; il Consigliere del Presidente della Regione on.le Costantino Boffa che, sottolineando che i fondi messi a disposizione per la rinascita delle Ferrovie storiche, non possono, secondo le norme, avere altra destinazione, nemmeno se questa fosse la manutenzione delle tratte ferroviarie in esercizio, ha inquadrato la problematica della rinascita delle Ferrovie storiche nell’ambito del disegno generale di ammodernamento e potenziamento dei servizi infrastrutturali con l’Alta Velocità, ormai avviata e che si concluderà entro i prossimi 4 anni con grandi vantaggi per la rinascita dell’interesse verso i territori deboli. Ha concluso i lavori l’Arcivescovo metropolita di Benevento mons. Felice Accrocca che ha  evidenziato il significato del Treno storico del Pellegrinaggio Benevento – Pietrelcina – Assisi nell’ambito dei valori della spiritualità francescana, ma anche quale momento di coesione delle comunità della dorsale appenninica per una lotta comune al declino ed allo spopolamento, auspicato dai Vescovi delle aree interne con la “Lettera agli Amministrratori” del 4 maggio scorso.

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