A Benevento la campagna contro “eutanasia e suicidio assistito”

Parte domani anche a Benevento la campagna di sensibilizzazione contro l’eutanasia e il suicidio assistito promossa dalla associazione ProVita e Famiglia cui hanno aderito il Centro di Aiuto alla Vita (CAV) e l’Istituto Santa Famiglia (ISF) di Benevento.

Un camion-vela con due maxi-poster 6mx 3m circolerà per la città dal 16 al 21 settembre e sosterà principalmente davanti alle scuole medie. Farà tappa anche nei comuni di San Giorgio, di Cervinara e di altri ancora.

Perché questa mobilitazione? Perché l’introduzione del suicidio assistito anche in Italia è oggi un rischio reale. Infatti il governo appesa insediato è composto da partiti, il PD e il M5S, che non hanno mai fatto mistero della loro propensione verso questa pratica di morte.

Del resto alcuni esponenti di questa Europa che ha rinnegato le sue radici cristiane, alle cui direttive il nostro nuovo governo è particolarmente prono, hanno affermato che curare i vecchi, i malati cronici e terminali è troppo costoso per la sanità pubblica per cui è preferibile eliminarli. Questo mentre viene incentivata la pratica dell’aborto e l’uso massiccio degli anticoncezionali.

Ma i cattolici non ci stanno perché la vita umana è sacra sempre e in qualunque condizione. Essi combatteranno anche questa battaglia in un mondo dove la “cultura della morte” (Giovanni Paolo II) e dello “scarto” (Papa Francesco) è diffusissima.

Con questa iniziativa, il CAV e l’ISF invitano anche i cattolici beneventani, troppo spesso chiusi nelle sacrestie (solo un’associazione tra le tante interpellate ha aderito alla nostra iniziativa), a non restare indifferenti di fronte a uno Stato che si arroga il diritto di calpestare le leggi di Dio.

Papa Francesco, incontrando l’Associazione di Oncologia Medica, ha detto: “La pratica dell’eutanasia, divenuta legale già in diversi Stati, solo apparentemente si propone di incentivare la libertà personale; in realtà essa si basa su una visione utilitaristica della persona, la quale diventa inutile o può essere equiparata a un costo”

Infine, esortando i medici: “Non perdetevi mai d’animo per l’incomprensione che potreste incontrare, o davanti alla proposta insistente di strade più radicali e sbrigative. Se si sceglie la morte, i problemi in un certo senso sono risolti; ma quanta amarezza dietro a questo ragionamento, e quale rifiuto della speranza comporta la scelta di rinunciare a tutto e spezzare ogni legame!”

Chi volesse contribuire per questa campagna, può informarsi sul sito del CAV: https://www.centrodiaiutoallavitabenevento.it/aiutaci/. Ricordiamo che il CAV, il quale da due anni è privo di significativi finanziamenti, vive una situazione economica disastrosa.

 

Il presidente del Centro di Aiuto alla Vita

Carlo Principe

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