Migranti: contestato per la prima volta il reato di tortura, tre fermi

Palermo, 16 set. (AdnKronos) – Con l’accusa di tortura – è la prima volta che questo reato viene applicato in Italia – la Dda di Palermo e la Procura di Agrigento hanno disposto il fermo di tre migranti ospiti dell’hotspot di Messina. Devono rispondere dei reati di sequestro di persona, tratta di esseri umani e tortura. I fermi sono stati eseguiti dalla Squadra mobile di Agrigento, guidata dal vicequestore aggiunto Giovanni Minardi. I tre sono accusati di avere trattenuto in un campo di prigionia libico decine di profughi pronti a partire per l’Italia. Terribili i racconti delle vittime che hanno detto agli inquirenti di avere subito violenze e torture di ogni genere. Ma anche di avere visto morire compagni di prigionia. In carcere sono finiti Mohamed Condè, detto Suarez, originario della Guinea, 27 anni, Hameda Ahmed, egiziano, 26 anni e Mahmoud Ashuia, egiziano, 24 anni.

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