Migranti: Patronaggio sui tre fermi, ‘crimini contro umanità, agire a livello internazionale’

Palermo, 16 set. (AdnKronos) – “In relazione al fermo di tre cittadini extracomunitari indiziati di avere preso parte ad atti di tortura all’interno di un illegale centro di detenzione libico in danno di migranti, esprimo soddisfazione per il lavoro investigativo svolto dalla Squadra mobile di Agrigento sotto il coordinamento dell Procure di Agrigento e Palermo”. Lo ha detto all’Adnkronos il Procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio parlando dei tre fermi emessi a carico di tre migranti ospiti dell’hotspot di Messina, accusati di avere torturato e violentato decine di profughi in Libia.

“Questo lavoro investigativo – prosegue Patronaggio – suscettibile di ulteriori importanti sviluppi, ha dato conferma delle inumani condizioni di vita all’interno dei cosiddetti capannoni di detenzione libici e la necessità di agire, anche a livello internazionale, per la tutela dei più elementari diritti umani e per la repressione di quei reati che, ogni giorno di più, si configurano come crimini contro l’umanità”.

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