Pd: Pellicani, ‘bisogna aprire una stagione nuova’ (2)

(AdnKronos) – “L’uscita di Renzi -sottolinea- e di un numero consistente di parlamentari dal Pd, anche se non mette in discussione la tenuta del governo appena insediato, impone comunque l’apertura di un confronto franco sulla natura e sul futuro del Partito Democratico, che ha percorso un decennio segnato da diverse scissioni con un altissimo grado di conflittualità interna. Sarebbero state necessarie più unità e coesione invece di una scissione che rischia di indebolire sia il partito che il governo. Fino a ieri eravamo sotto lo stesso tetto, d’ora in poi sarà più complicato camminare assieme”.

“Nell’ultimo mese così convulso si è consumata prima una svolta radicale che ci ha portati al governo e ora la perdita di un pezzo di partito. Credo che tutto questo debba necessariamente comportare un dibattito ampio che coinvolga tutta la comunità democratica. Lo sostengo fin dal primo momento in cui sono entrato nel Pd, se non si cambia il modo di stare e di vivere il partito non faremo molta strada – avverte – Un partito fondato sulle correnti, sui capibastione, peraltro senza seguito, è destinato lentamente a consumarsi, come dimostra il deciso calo degli iscritti”.

“Bisogna aprire una stagione nuova, è necessario rifondare il Partito Democratico anzitutto aprendolo all’esterno. Passando dal criterio della fedeltà, che è stata la bussola anche in queste ultime settimane, a quello della democrazia interna. Solo se il Pd sarà un corpo vivo, che interpreta e rappresenta in pieno i bisogni della società, potremo tornare a conquistare la fiducia degli elettori che abbiamo perso – conclude – Un partito deve guidare e non seguire l’opinione pubblica. Questa è la sfida che abbiamo di fronte”.

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