Sicilia: Musumeci, ‘azione governo 2015 ha causato danno infernale’

Palermo, 18 set. (AdnKronos) – “Nel 2015 la Regione avrebbe dovuto cancellare tutte le entrate e le spese iscritte al bilancio solo sulla carta e spalmare su trenta anni il disavanzo. Questo è accaduto solo in minima parte e questa omissione ha fatto sì che tutti i residui cancellati non potranno più essere spalmati nei prossimi tre decenni. Un danno infernale”. Così il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci durante una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans in cui ha illustrato la situazione finanziaria della Regione.

Al momento il disavanzo definitivo è di 7,3 miliardi di euro, “frutto – ha sottolineato il governatore – di circa 30 esercizi finanziari e non degli ultimi tre anni. Con la delibera dell’8 agosto abbiamo risposto alla richiesta della Corte dei Conti e abbiamo accertato un maggiore disavanzo per circa 400 milioni di euro, per la maggior parte relativi a capitoli di spesa sanitaria”. Il decreto 118 del 2011 prevedeva che gli enti dovessero adeguare residui attivi e passivi al 1 gennaio 2015. “Se nel 2015 si fosse fatto quello che era dovuto e necessario oggi non saremmo nella condizione in cui siamo – ha aggiunto – Nel 2015 io ero deputato dell’opposizione e presidente della commissione antimafia regionale, non sostenevo quel governo che avrebbe dovuto applicare il 118”.

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