Libia: Di Maio, ‘soluzione crisi è dovere morale e impegno politico governo’

Roma, 20 set. (AdnKronos) – “Trovare una soluzione alla crisi libica è un dovere morale e un impegno politico di questo governo. Dall’inizio dell’offensiva su Tripoli il conflitto in Libia ha prodotto più di 1.100 vittime a cui si aggiungono centinaia di migliaia di sfollati. Il popolo libico sta pagando un prezzo altissimo, con difficoltà di accesso a cibo, acqua e servizi essenziali”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, nel suo intervento ad Assisi in occasione della rassegna ‘il Cortile di Francesco’.

Il responsabile della Farnesina ha sottolineato come, sulla crisi libica, la posizione dell’Italia sia “sempre stata chiara: l’unica via per uscire dal conflitto è un dialogo tra le parti sollecitando nuove pulsioni di sviluppo”. Per Di Maio, infatti, “non esiste una soluzione militare alla crisi in atto”. Il ministro ha ricordato anche come l’Italia sostenga “il governo di accordo nazionale e il Consiglio presidenziale, ma allo stesso tempo – ha premesso – consideriamo la Cirenaica un interlocutore per qualsiasi soluzione politica” e “riversiamo grande attenzione al Fezzan, regione spesso marginalizzata”.

Ha inoltre sottolineato come sia “significativo che Italia, Germania e Francia stiano lavorando insieme” per fronteggiare la crisi libica. All’orizzonte ha indicato “due obiettivi principali: ridurre l’escalation del conflitto” per arrivare progressivamente “a un cessate il fuoco; ravviare il processo politico a guida Onu”.

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