Servizio 118 Misericordia – Sicurezza dei Lavoratori/mezzi- incontro sindacale in Prefettura

Vertice per ala Palazzo del Governo dinanzi al Prefetto per le Organizzazioni Sindacali, la Asl di Benevento e l’ Azienda Misericordia, che gestisce il servizio del trasporto in emergenza 118. Un incontro atteso poiché vani erano rimasti, negli anni, i tentativi di incontro con l’ Azienda, sempre inerte dinanzi al grido di sicurezza proveniente dai lavoratori, giornalmente costretti a correre su ambulanze ormai ridotte a vere carrette: basti pensare che 4 di esse sono letteralmente ferme mentre le rimanenti, nella migliore delle ipotesi, hanno le gomme lisce, il che significa mettere doppiamente a repentaglio non solo la vita di chi è in fin di vita, ma anche le vite di coloro che hanno il compito di salvare la vita agli altri. Un paradosso, accompagnato da una storica sorda indifferenza alle richieste sindacali che non erano affatto dei “capricci” ma dei veri e propri gridi d’ allarme. E infatti solo in tale contesto la Asl ha potuto prendere atto del grave stato di (in)sicurezza in cui la Misericordia ha ridotto i suoi lavoratori, la metà dei quali “ricollocati” in postazioni sino a 100 km di distanza dalla propria residenza, per un malcelato fine puramente ritorsivo, trattandosi perlopiù di coloro che hanno dovuto adire il giudice del lavoro per vedersi riconosciuti gli importi maturati a causa del passaggio contrattuale, mentre al restante corpo dei lavoratori veniva “caldamente” sollecitato l’ invito a trattare sulle spettanze, spingendoli a rinunciare ai loro dovuti compensi per non incappare in tali “anomali spostamenti”. Così come anomala era la presenza (in Prefettura) di un tale silente “accompagnatore” del rappresentante di Misericordia, autodefinitosi come il responsabile aziendale per la sicurezza il quale, a margine della riunione, ha letteralmente avvicinato il sindacalista Taddeo annunciando ritorsioni vere e proprie qualora non fosse messa a tacere questa cogente problematica. Una situazione oscura, grave e oltre il limite della legalità, dovendo la misericordia garantire (come da gara) una manutenzione costante dei mezzi salvavita, oggi fermi, fatiscenti, con le motrici 4 ruote fuori uso, i navigatori satellitari fuori uso e i motori prossimi alla fusione. Anni di incuria, anni di risparmi sulla pelle dei lavoratori a danno sicuramente della qualità servizio e, quindi, dell’ utenza. La Asl nel prendere atto di tutto ciò non ha potuto che garantire, per l’ immediato, un noleggio di automezzi più sicuri, mentre per l’ imminente pubblicazione della nuova gara di affidamento del servizio, ricorrerà ad un leasing sul parco ambulanze, la Fp Cgil invece, garantirà ai lavoratori la giusta assistenza in questa fase di passaggio delle consegne, per il recupero dei loro crediti e della propria dignità. Speriamo soltanto che a gestire il servizio sarà qualcuno che alla vita ci tiene per davvero.

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