Apertura della Colonia Elioterapica nei giorni festivi, la Bartololongo: “Dalla Mollica critiche ingiuste. Il progetto con il comune prevede altro”

La Bartololongo ha sempre rispettato a pieno le clausole dell’offerta presentata in sede di gara per la gestione quinquennale della Colonia Elioterapica di Rione Ferrovia”. Così il presidente della cooperativa sociale sannita, Italo Montella, risponde ad un articolo pubblicato su un sito di informazione locale on line in merito ad una lettera inviata dal dirigente alle Finanze del Comune di Benevento, Raffaele Ambrosio, sollecitato dalla consigliera comunale Anna Maria Mollica, che chiedeva di rispettare gli accordi sulle aperture nei giorni festivi della struttura di via Grimoaldo Re.

“Alla rappresentante pentastellata Mollica – sottolinea Montella – sarebbe bastato leggere le ‘carte’ del progetto per capire che nell’accordo con il Comune non è stato indicato alcun riferimento ai giorni e agli orari di apertura della struttura, in particolar modo nel periodo invernale, quando le presenze dei cittadini sono pari a zero a causa delle pessime condizioni meteo. ‘Domenica in festa’, iniziativa richiamata dall’esponente M5s, è un’attività programmata – da non confondere con le normali domeniche estive nelle quali l’impianto è sempre aperto – d’intervento aggregativo e socializzante tra le varie realtà partner della cooperativa e calendarizzata nel corso dell’anno. La Colonia elioterapica rimane a disposizione degli abitanti del quartiere e della città, nel periodo primaverile-estivo (marzo-settembre) tutti i giorni (compresi i festivi). Mentre nel periodo invernale (ottobre-febbraio), nonostante l’assenza totale di fruitori degli spazi esterni, la nostra equipe di soci e volontari si sta impegnando con grande sacrificio a lasciare la struttura aperta al pubblico dal lunedì al venerdì sia negli orari mattutini che in quelli pomeridiani”.

Ne approfitto – continua il presidente della Bartololongo – per invitare Mollica, che non ho mai avuto il piacere di vedere in Colonia a nessuna delle manifestazioni organizzate per i cittadini e i residenti, a partecipare in qualità di consigliere comunale e portavoce di istanze alle tantissime iniziative di carattere culturale, sociale e sportivo che la cooperativa realizza nell’impianto insieme con tante altre realtà associative cittadine e del quartiere. Avrebbe già dovuto farlo essendo da tempo componente delle Commissioni Cultura, Istruzione e Sport a Palazzo Mosti”.

“Ricordo inoltre, qualora qualcuno lo avesse dimenticato, che in sinergia con il Comune e con l’amministrazione siamo riusciti a trasformare lo spazio in un vissuto centro di aggregazione sociale, superando con passione e impegno le tante difficoltà gestionali. Io e i soci della cooperativa rivendichiamo con orgoglio il fatto che – grazie ad una sorveglianza attenta, alla presenza quotidiana dei tanti volontari e alla destinazione di fondi personali per la realizzazione di attività -, la Colonia Elioterapica resta l’unico bene comunale del PIU Europa ancora non vandalizzato. A differenza della villa comunale, inoltre, non è una struttura nella quale il Comune paga cooperative esterne per l’apertura straordinaria, la pulizia e la manutenzione. Tutto, invece, è realizzato a nostre spese”.

Prima di sollecitare gli uffici preposti – conclude Montella –, sarebbero bastati una semplice telefonata o un caffè in Colonia per risolvere la questione e fare gli interessi dei cittadini, come proviamo a fare da anni in un quartiere delicato che viviamo anche come residenti”.

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1 COMMENTO

  1. Sperando che la gentile redazione approvi questo commento, da semplice cittadino e dopo aver passato 5 anni in colonia al tempo delle elementari, avendola visitata dopo parecchi anni e in verità volevo offrirmi come volontario, dopo tante esperienze in associazioni, viaggi e collaborazioni in ambienti specifici e dopo aver visto tante città, ascoltando pensieri di molteplici persone per ogni possibile situazione personale e dei propri luoghi, dopo aver visto la mia di città, alluvionata e partecipato senza voler apparire molto, scrivo un parere, ci sono poche strutture dove ognuno può essere partecipe e conoscere nuove persone, poche, al confronto di altre realtà. Conoscendo sia Italo per la sua disponibilità in particolare dei ragazzi, la struttura ben tenuta,sia la dottoressa Mollica, le sue qualità, scrivo e vuol essere solo un parere mi ripeto, che le realtà da affrontare in città siano altre, che aperture o meno di una struttura che in un periodo invernale già lo è nei possibili orari, mi permetto di consigliare un risparmio di energie e un’apertura anche con cittadini, per tutelare sia luoghi di aggregazione sia di pensare a coloro che vorrebbero vivere la città stessa e le sue strutture ma non possono, ognuno per propri motivi. Penso che una città senza persone che la vivano e che abbiano la possibilità di viverla, non sia per nulla gratificante alla stessa.

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