Pre-dissesto, Maio incalza Pepe: “Alibi finiti, disastro è responsabilità vostra”

A distanza di anni non ci si può più nascondere dietro la scusa non è colpa nostra, abbiamo ereditato una situazione difficile, visto che le difficoltà sono aumentate in modo esponenziale negli ultimi tempi”.

Sulle gravi questioni finanziarie che riguardano il Comune di San Giorgio del Sannio, a intervenire è Francesca Maio, consigliere del Movimento Cinque Stelle.

Il Sindaco Pepe – prosegue – ha dichiarato che l’amministrazione non ha prodotto spese. Ma il monito sulla difficile situazione finanziaria risale a novembre del 2016 quando il M5S di San Giorgio del Sannio, nonostante il silenzio dell’altra forza comunale di opposizione, intervenne circa l’episodio delle luminarie. Il revisore dei conti all’epoca dei fatti si permise di evidenziare la non conciliarità delle maggiori spese previste con la difficile situazione finanziaria del comune. Parliamo di 20.197, euro, somma magari non esorbitante ma comunque discutibile per un comune con gravissimi problemi di cassa. La reazione dell’amministrazione fu di non considerare questo monito, anzi il sindaco Pepe fece mettere a verbale tutto il suo disappunto”

In un altro momento – incalza ancora la pentastellata – sempre il M5S di San Giorgio del Sannio replicò al primo cittadino che in un momento di difficoltà economica occorreva fare di necessità virtù e trovare in casa le risorse necessarie. E invece, non considerando i dipendenti dell’ufficio tributi, l’amministrazione decise bene di affidare a una cooperativa il caricamento dati e attività ausiliare a supporto dello stesso, dapprima per pochi mesi e per il costo di 4500.00 più iva al 22% per poi arrivare a ben altre cifre, pari a oltre 60 mila euro. Tale costo poteva essere sicuramente evitato, dando fiducia ai dipendenti dell’ufficio preposto. Tra l’altro, in occasione dell’approvazione del bilancio più volte ho chiesto un resoconto del lavoro svolto in quasi 3 anni dalla cooperativa in questione, ma non ho mai ricevuto una risposta né in consiglio comunale e né in altra sede. Speriamo nel prossimo consiglio”.

E ancora, aggiunge Francesca Maio, “non dimentichiamo il prelievo dal fondo riserva di 25 mila euro per l’organizzazione della notte bianca. Per pagare feste, festini e cene d’elites l’amministrazione ha pensato bene di innalzare al massimo l’addizionale dell’Irpef”.

Potremmo poi parlare di patrocini, come i 10.500 euro dati per 5 eventi ad un’associazione”.

Sono questi – dichiara ancora la portavoce in Consiglio del M5S- soltanto dei piccoli esempi di sperperi fatti. Come diceva un grande, è la somma che fa il totale”.

Inoltre, la consigliera d’opposizione ricorda che all’aggravio di spese non ha fatto da contraltare una crescita degli incassi: “E’ stata effettuata una gara d’appalto per la riscossione coattiva di euro 636.241,00 crediti di diverse tasse. A distanza di quasi 2 anni cosa è stato incassato? Non ci è dato ancora sapere”.

Eppure, ancora la Maio: “Non è mai colpa di questa amministrazione. Come pure per le crisi idriche che continuano a ripetersi mentre si prosegue a sostenere l’operato di Alto Calore”.

Così come non è responsabilità di nessuno il pessimo servizio smaltimento rifiuti, con i dipendenti ancora senza retribuzioni e con la mancata contrattualizzazione della Gpn. E nel frattempo si provvede ad effettuare contratti mensili, invece che annuali, per il conferimento dei rifiuti alle piattaforme, comportando prezzi altissimi, fino a 300,00 euro a tonnellata per lo smaltimento dell’umido.

Il sindaco Mario Pepe – conclude dunque Francesca Maio – fa solo sterili piagnistei, altri comuni agiscono con i fatti. E’ sempre colpa di qualcun altro e mentre la nave affonda il capitano pensa a rifugiarsi nel sogno futuribile del grande comune. Schettino docet”.

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