ISIDEA chiede l’adozione del “bollino antifascista” negli Enti

Il TAR di Parma ha recentemente respinto il ricorso di un movimento di estrema destra, che si autodefinisce “fascista del terzo millennio”, contro il Comune di Parma, medaglia d’oro alla Resistenza, in merito all’approvazione di alcuni regolamenti che vincolano, in particolare, la concessione degli spazi pubblici comunali alla sottoscrizione di un documento a favore della Costituzione e contro atteggiamenti di espressione fascista, razzista e sessista.

Non bastando una contestazione contro l’applicazione del “bollino antifascista”, ne è arrivata anche un’altra da parte di un’ulteriore formazione politica d’ispirazione fascista, anch’essa regolarmente ammessa alle competizioni elettorali.

Bisogna ricordare che, alla pronuncia del TAR, si affiancano sentenze di segno opposto, come quella del Tribunale di Roma, che ha condannato Facebook per aver chiuso il profilo di un movimento di estrema destra perché “colpevole” di veicolare messaggi d’odio.

Rigettata in questi giorni da un giudice di Siena anche l’ordinanza di sequestro, disposta dalla Procura, del profilo social di un professore di Filosofia del diritto, che aveva postato un suo contestatissimo commento a una foto di Hitler: per il magistrato si tratta di semplice rilettura storica. I pm hanno annunciato ricorso al Riesame.

Un vero caos, per fortuna ancora calmo!

Il Comune di Benevento ha ufficialmente partecipato alla Marcia di solidarietà a Milano per la senatrice Liliana Segre, esprimendo una posizione politica ferma di lotta all’odio, al razzismo, all’antisemitismo.

ISIDEA chiede di andare oltre e invita non solo il Comune di Benevento, ma anche la Provincia e gli altri Enti territoriali, a deliberare l’applicazione del “bollino antifascista”: chi vorrà usufruire di spazi o fondi dell’Ente dovrà sottoscrivere una dichiarazione di adesione ai valori delle Democrazia Costituzionale, ripudiando fascismo, razzismo, sessismo. 

                                 Il Responsabile di ISIDEA

                                                                                                  Rito Martignetti    

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