Crisi. Paglia, Mucciacciaro, Cataudo e Parisi:” Di Maria prendo atto del mutamento del Consiglio”

Il Gruppo consiliare nasce per garantire a tutti, compreso il Presidente della Provincia, efficacia, trasparenza e legalità nell’azione amministrativa, dichiarandosi di maggioranza ed a sostegno di Di Maria.

Abbiamo denunciato il mancato rispetto, nella convocazione del 27 dicembre u.s., dei fondamentali principi della condivisione e della collegialità, sanciti tra l’altro dallo Statuto della Provincia.

Non una riunione, né un pre – Consiglio su questioni finanziarie delicate; convocati a ridosso di tre giorni festivi e con poche ore a disposizione per approfondire gli argomenti, ben dodici punti all’ordine del giorno, con possibilità limitate di acquisire atti e documenti pertinenti le delibere presso gli Uffici della Provincia, evidentemente chiusi fino al 26/12.

Abbiamo chiesto il ritiro di alcuni punti di discussione per necessità di approfondimenti ma tanto è stato inspiegabilmente negato.

Sicchè, di fatto, il Presidente ci ha costretto ad un voto contrario e ad acclarare che senza il nostro voto favorevole non dispone più di una maggioranza alla Rocca; contento lui….

Il Gruppo rappresenta un accordo amministrativo, non politico, che persegue gli interessi della Provincia di Benevento e vuole contrastare azioni amministrative inutili e costose delle quali chiederemo il conto nei prossimi giorni.

La questione Samte è delicatissima ed andava approfondita meglio; tra l’altro, prima di celebrare il Consiglio si è tenuta sul tema rifiuti una riunione in Prefettura, della quale ovviamente non siamo stati avvisati e sulla quale sorprendentemente neanche è stato relazionato in Consiglio da nessuno degli attori della vicenda, che ha riscontrato la totale contrarietà del vice Presidente della Regione alla liquidazione della Samte, definita da Bonavitacola “totalmente incomprensibile”.

Insomma, si mettano d’accordo prima di chiedere ai Consiglieri di votare !

In ultimo, alcuni punti all’ordine del giorno sono stati ritirati senza che neanche lo chiedessimo, si trattava di debiti fuori bilancio, vuol dire che qualcosa non andava nella frettolosa convocazione.

Non si ignora che vi erano scadenze di Legge da rispettare ma l’avvento del nuovo Direttore generale doveva garantire proprio la collegialità e la discussione degli argomenti nei tempi giusti; tutto ciò non è avvenuto.

Non è pensabile che Consiglieri provinciali di lungo corso, che hanno assunto e svolgono ancora la funzione di Sindaci, compreso il vice Presidente della Provincia, ricevano una tale disattenzione !

Avevamo discusso con i componenti del Gruppo, la sera precedente, del sicuro ritiro delle deleghe ma abbiamo preferito essere liberi e lontani da condizionamenti di qualsiasi tipo.

Infine, avendo il Presidente ad oggi una rappresentatività di tre decimi del Consiglio, più che cacciare noi, come affermato in alcuni articoli di stampa, dovrebbe più sapientemente prendere atto dell’inesorabile mutamento degli equilibri in Consiglio.

I CONSIGLIERI PROVINCIALI

Luca Paglia – Domenico Parisi – Claudio Cataudo – Lucio Mucciacciaro

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