Crisi alla Rocca. Lettera aperta di Federico Paolucci ad Antonio Di Maria

Caro Antonio,

mi sento di condividere pubblicamente le Tue parole. Lo faccio, per ora, a titolo personale, in attesa delle determinazioni del mio partito, che prenderemo nel prossimo esecutivo provinciale, in merito ai gravi e poco edificanti avvenimenti del consiglio provinciale del 31 dicembre.

Certamente l’azione di alcuni consiglieri, eletti nella Tua maggioranza, di bloccare opere importanti per il Sannio, non può essere condivisa.

Tuttavia una riflessione di sistema si impone. Ciò che è accaduto in consiglio provinciale non è un episodio estemporaneo ed isolato. E’ la ripetizione di una dinamica che si ripropone da tempo anche nell’assise comunale del capoluogo.

Ed è il frutto, come sostengo da tempo, di una impostazione equivoca. Una coalizione che è solo apparentemente denominata di centro-destra, ma che trova origine nel tentativo del Tuo mentore di monopolizzare la scena prescindendo dai partiti che compongono il centrodestra e spesso anche dal suo stesso partito, Forse Italia. Non esiste, in Italia, nessuna amministrazione di centrodestra che si autodefinisce così senza che vi sia la presenza, il raccordo e l’accordo dei tre partiti principali. Non esiste un’amministrazione che si definisce di centrodestra senza Fratelli d’Italia e la Lega e, a volte, anche contro Forza Italia.

Il quadro politico sannita, sin dalle elezioni comunali del 2016, è stato caratterizzato dalla continua “rivolta dei pupi”. Con il “puparo” costretto a continue mediazioni e contentini, pur di fare andare avanti la “baracca”. Un consigliere comunale di maggioranza ha recentemente parlato, esplicitamente, di “ricatti” continui. Affermazione peraltro gravissima, perchè i cittadini hanno diritto di sapere in cosa consistono questi ricatti e come vengono esauditi.

Ma la vera occasione è stata persa proprio all’indomani delle Tue elezioni, allorquando, dopo averti lealmente sostenuto, ed aver creduto di partecipare ad un percorso di costituzione del centrodestra, vi è stato il tentativo egemonico di tenerci fuori a seguito di una riunione tra alcuni fedelissimi Tuoi e del Tuo Mentore, tenutasi a Palazzo Mosti (luogo inopportuno politicamente ma simbolicamente eloquente), con la quale si annunciava che il “centrodestra” (senza la partecipazione dei partiti che lo compongono) avrebbe presentato solo tre liste per il consiglio provinciale e che altre (tra cui la nostra), non sarebbero state riconosciute.

E’ bene ripercorrere queste fasi, perchè conducono ad alcune considerazioni: non ci si può meravigliare della “rivolta dei pupi” se si è voluto mettere in scena il “teatro dei pupi“; non si può parlare a nome del centro-destra, senza i partiti che lo compongono; non si può governare senza un quadro politico chiaro; se non si riflette su questo e non si prendono le opportune determinazioni (evitando contrattazioni ad personam) la dinamica sarà sempre la stessa.

Nella situazione politica attuale, non è possibile più “traccheggiare”: non si può aspettare l’elezione dell’Emilia Romagna per decidere da che parte stare e non si può più affermare di essere a capo di una coalizione del centro-destra (alla Provincia come al Comune).

Ci vuole determinazione e coerenza.

Noi l’abbiamo avuta e la nostra posizione non è cambiata. Ed avevamo già avvertito che in questo modo non esisteva alcuna coalizione, ma solo un’aggregazione estemporanea di soggetti spuri, che avrebbero sempre determinato fibrillazione, con i danni che ne conseguono. E, in questo quadro, esserne fuori, sia al comune che alla provincia è, per Fratelli d’Italia, motivo di vanto.

Mi fa piacere che hai deciso di dare vita ad un “nuovo corso, interloquendo con tutti gli attori istituzionali, per fare sintesi e sistema per il rilancio di una nuova idea di Sannio” (che poi corrisponde esattamente alla “Costituente per il Sannio” che più volte ho invocato ed Ti ho chiesto di attivare).

Purtroppo, però, questa buona intenzione è tardiva, perchè prescinde dal cortocircuito politico istituzionale che Tu ed il Sindaco di Benevento avete creato. Lo ripeto, c’è bisogno di chiarezza, determinazione e coerenza. Per farlo, è necessario un repentino dietro-front.

La Tua determinazione di andare avanti senza una maggioranza determina infatti un ulteriore corto-circuito. Se vai avanti, potresti essere costretto alla decadenza dalla mancata approvazione del bilancio, a meno di non inseguire lo schema “Scilipoti”, che regna al Comune e che tu stesso dici di voler combattere. Se Ti dimetti, tuttavia, il consiglio resterebbe in carica.

Si prenda innanzitutto atto, intanto, che lo schema sannita del finto centro-destra è fallito e si riparta da chi veramente vuole ed ha il dovere di costruire lealmente il centro-destra nel Sannio. E cioè dagli unici soggetti legittimati: Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.

Federico Paolucci – Portavoce provinciale Fratelli d’Italia Sannio

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