Principe: “Fossi nel Presidente Di Maria sarei più preoccupato di non avere più una maggioranza per il Governo della Provincia, anziché continuare a fare prove di forza”

Il Presidente Di Maria continua a fare sfoggio di prove muscolari e di forza, senza accorgersi che in Consiglio Provinciale è riuscito a fare il capolavoro di ritrovarsi senza maggioranza.

Il modo arrogante con cui sta gestendo la vicenda al Consiglio provinciale, dimostra una scarsa attitudine al ruolo che ricopre, poiché dimostra di essere più divisivo che aggregante.

Così – Claudio Mosè Principe – valuta le recenti dichiarazioni del Presidente Di Maria, che attualmente è sostenuto da tre soli Consiglieri su dieci.

Nel breve volgere di qualche settimana – constata Principe – si è ritrovato sempre più solo, nonostante ben quattro Consiglieri del Gruppo Autonomo, lo avessero sollecitato ad una maggiore condivisone delle scelte e delle decisioni da assumere nell’esclusivo interesse dei cittadini e del territorio sannita.

Poiché vi è il detto – continua Principe – che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, non vorrei si ritenessero del tutto inutili le ragionevoli preoccupazioni ripetutamente espresse dai consiglieri del Gruppo Autonomo sia nelle sedute di Consiglio che in varie dichiarazioni pubbliche.

Il Gruppo Autonomo conferma che continuerà a lavorare per il Sannio disponibile a discutere nel merito le problematiche e tutte le loro risoluzioni. Invoca – giustamente – solo il riconoscimento della pari dignità e dell’equa rappresentanza nelle scelte da compiere, poiché la condivisione delle problematiche costituisce l’elemento fondamentale della vera Democrazia partecipata.

Se invece, qualcuno immagina di ridurre il compito dei Consiglieri a quello esclusivo di alza mano, devono trovarsi altrove chi è disposto ad accettare imposizioni e scelte calate dall’alto, senza la ricerca della condivisione e partecipazione.

Continuando su questa strada sbagliata, c’è il serio rischio di compiere scelte dannose e pericolose per gli interessi dell’intera collettività.

Claudio Mosè Principe

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