3BMETEO — Ritorna l’INVERNO sull’ITALIA verso fine marzo con FREDDO e POSSIBILE NEVE a QUOTE BASSE, aggiornamenti

Ecco gli ultimi aggiornamenti meteo con la tendenza per il medio-lungo termine elaborati dal Centro di calcolo Europeo ECMWF per i prossimi 15-20 giorni.

Meteo tendenza nuova settimana, aria fredda dalla Russia
Meteo tendenza nuova settimana, aria fredda dalla Russia

LA SITUAZIONE E IL MEDIO TERMINE, 16-22 MARZO 2020

Dopo la dinamicità meteorologica che ha contraddistinto la prima decade di marzo sull’Europa centro-meridionale, è tornato a ricompattarsi il vortice polare, il quale sta garantendo nuovamente il rinforzo di un vasto campo anticiclonico alle medio-basse latitudini dell’Europa, i cui massimi verranno raggiunti proprio tra il 18 e il 19 marzo con temperature pienamente primaverili su diversi Paesi (localmente punte anche superiori ai 20°C). Si sta dunque andando a ripristinare – seppur temporaneamente – la configurazione sinottica che in media ha contraddistinto il trimestre invernale appena conclusosi, con condizioni di stabilità atmosferica tra Mediterraneo e Paesi alpini e approfondimento di profonde ciclogenesi atlantiche con forti venti occidentali e intense perturbazioni alle alte latitudini, specie su Islanda, Irlanda, Regno Unito, Penisola scandinava e Germania settentrionale. Lungo il bordo orientale dell’anticiclone subtropicale riusciranno invece a scorrere masse d’aria più fredde e instabili che interesseranno dapprima i Paesi baltici, l’Ucraina, la Russia e la Penisola balcanica già a partire dal 21-22 marzo, con brusco calo delle temperature e occasioni per nevicate a quote molto basse. Sull’Est Europa andrà ad aprirsi una fase anche piuttosto lunga con temperature inferiori alle medie e ripetute possibilità per nevicate fino in pianura.

Media di ensemble del modello inglese ECMWF relativa all'anomalia di Altezza di Geopotenziale a 500 hPa (circa 5.500 metri) per il periodo 16-22 marzo 2020
Media di ensemble del modello inglese ECMWF relativa all’anomalia di Altezza di Geopotenziale a 500 hPa (circa 5.500 metri) per il periodo 16-22 marzo 2020

IL LUNGO TERMINE, TENDENZA 23-29 MARZO 2020

L’anticiclone delle Azzorre potrebbe ulteriormente rinforzarsi sull’Atlantico orientale in senso meridiano, raggiungendo Regno Unito e Penisola scandinava, determinando su queste aree una fase di maggiore stabilità atmosferica insieme ad un deciso aumento termico, con valori di temperature che si porteranno anche sopra le medie del periodo. Lungo il bordo orientale e meridionale del campo anticiclonico prenderà vita una poderosa discesa di masse d’aria di estrazione artico-continentale che – secondo gli ultimi aggiornamenti dei più accreditati modelli fisico-matematici – potrebbe favorire l’instaurarsi di condizioni di stampo prettamente invernale su gran parte dell’Est Europa, con temperature decisamente inferiori alle medie del periodo e episodi nevosi a quote pianeggianti su Paesi baltici e Penisola balcanica, oltre ovviamente alla Russia. Gli effetti di queste avvezioni di aria fredda si avvertiranno anche in Italia dove sembra ormai probabile un coinvolgimento soprattutto delle regioni adriatiche e meridionali, con neve a quote relativamente basse sull’Appennino centro-meridionale e un generale brusco calo delle temperature su tutta la Penisola, il tutto con una decisa intensificazione di venti nord-orientali.

Media di ensemble del modello inglese ECMWF relativa all'anomalia di Altezza di Geopotenziale a 500 hPa (circa 5.500 metri) per il periodo 23-29 marzo 2020
Media di ensemble del modello inglese ECMWF relativa all’anomalia di Altezza di Geopotenziale a 500 hPa (circa 5.500 metri) per il periodo 23-29 marzo 2020
Anomalie termo-pluviometriche sull'Italia previste per il periodo 23-29 marzo 2020
Anomalie termo-pluviometriche sull’Italia previste per il periodo 23-29 marzo 2020

TENDENZA 30 MARZO – 5 APRILE 2020

L’elevazione dell’anticiclone delle Azzorre verso le alte latitudini europei e la possibile formazione di un vero e proprio ponte anticiclonico dall’Atlantico orientale alla Scandinavia, potrebbe favorirà il perdurare di avvezioni fredde di estrazioni artiche sull’Europa centro-orientale in direzione del Mediterraneo, con una fine di marzo e un inizio aprile dalle caratteristiche invernali e con temperature sotto le medie del periodo in diversi Paesi, probabilmente anche sull’Italia.
L’arrivo di masse d’aria molto fredde sul Mediterraneo potrebbe inoltre determinare la formazione di un’area depressionaria sul Mare Nostrum, responsabile dell’attivazione di alcuni fronti perturbati che questa volta andrebbero ad interessare soprattutto le regioni tirreniche e probabilmente anche il Nord Italia, con occasioni per nevicate a quote basse sulle aree alpine. Insomma, sembra molto probabile un vero e proprio colpo di coda dell’Inverno anche sull’Italia. Vi terremo costantemente aggiornati sull’evoluzione. 

Media di ensemble del modello inglese ECMWF relativa all'anomalia di Altezza di Geopotenziale a 500 hPa (circa 5.500 metri) per il periodo 30 marzo - 5 aprile 2020

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