Lombardia: con emendamento Regione entra in cda Parco Agricolo Sud Milano (2)

(Adnkronos) – “Fuori la Regione dal Parco sud”, commenta il capogruppo del Pd in consiglio regionale Fabio Pizzul. “Con l’approvazione di alcuni emendamenti presentati da Forza Italia si vanno a modificare i criteri di nomina dei rappresentanti del Consiglio di indirizzo del parco, mettendone in discussione l’autonomia e allungando sull’ente l’ombra di un controllo di fatto della Regione”. La stessa Città Metropolitana, dice, “deve subire l’ennesimo attacco da parte di una Regione che ha sempre agito in modo da boicottarne la nascita e lo sviluppo. Amareggia anche il fatto che l’attacco al Parco è avvenuto con emendamenti presentati a un provvedimento di riordino normativo, che nulla aveva a che fare con il tema dei parchi”.

Anche secondo il consigliere regionale del M5S Lombardia, Nicola Di Marco, la decisione è sbagliata. “Il Parco è il più grande della Provincia ed ha un ruolo di primo piano sia nella promozione dell’agricoltura sia nella tutela dell’ambiente. La prassi istituzionale vorrebbe che la riforma di un ente così importante passi attraverso una discussione dedicata nelle Commissioni agricoltura e ambiente, anche tramite il dialogo con l’Ente stesso e le realtà del territorio coinvolte”. Al contrario, “la maggioranza ha saltato questa prassi votando oggi degli emendamenti a un testo macedonia che conteneva le materie più disparate. Come se ciò non bastasse, i contenuti della riforma sono discutibili: i criteri di nomina sono però vaghi e inconsistenti: Regione potrà infatti scegliere fra non meglio specificati esperti (in quale campo?), amministratori (quali?), personalità di rilievo del territorio. Sia nei tempi e nei modi sia nella sostanza questa riforma è un pasticcio vergognoso”.

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