PETRUCCIANI: COSTRUIRE UNA CULTURA DELLE ALLEANZE

Covid-19 e la ripartenza della Città: intervento del Presidente di UNITALIA. Le Associazioni devono innanzitutto garantire la dignità degli Imprenditori

A seguito del recente  incontro che Unitalia e ConfCommercio hanno avuto con il sindaco della Città, interviene il Presidente di UNITALIA, affermando di essere costantemente alla ricerca di confronti ed idee per progetti da intraprendere per il raggiungimento di quella crescita socio-economica dei territori tanto sperata da anni, e mai raggiunta. 

UNITALIA e ConfCommercio percorrono da tempo la strada per un Patto per lo Sviluppo a cui possano convergere tutti; è il tempo di cambiare passo ed agire subito, prima che sia troppo tardi!

Il Sannio risente fortemente il peso di problemi “storici” irrisolti per cui –riferisce il vertice di UNITALIA– dobbiamo liberarci da condizionamenti clientelari e da prevaricazioni di appartenenza partitica contribuendo tutti insieme al risanamento di quei tessuti produttivi che, pur tra tante difficoltà, riescono ancora a sopravvivere. 

Bisogna riporre fiducia nella vitalità e nelle forze migliori per innalzare il Sannio e portarlo fuori dalla crisi consentendogli di vincere anche la sfida di cui alla pandemia economico-finanziaria in corso.

Credo fermamente nella cultura delle alleanze che rimette al centro la dignità dell’imprenditore.

UNITALIA e ConfCommercio oggi sono inclusive; sono una rete di solidarietà che si innerva negli strati imprenditoriali quale luogo fisico in cui ogni giorno l’azione non è fredda partecipazione ma il luogo delle scelte condivise da compiere per la comunità, dove si organizza la forma politica dell’assistenza necessaria alle imprese.

Con la consolidata personale esperienza accumulata in oltre 20 anni di associazionismo, sia provinciale che regionale e nazionale, il Presidente Milena Petrucciani avverte che  gli imprenditori, purtroppo, corrono giornalmente il pericolo di affidarsi a persone senza storia e senza esperienza, personaggi improvvisati che occupano posizioni e che si alleano tra loro alimentando, troppo spesso, anche illegalità e speculazioni a danno delle imprese; persone non completamente formate culturalmente che parlano senza pensare e che si dimenano per raccogliere consensi che si possono contare sulla punta delle dita: non penso che gli imprenditori siano più disponibili a tanto.

E’ fondamentale un ritorno alla politica sindacale a servizio delle imprese dove l’associazione rimane la figura chiave del colloquio con le comunità –riferisce Milena Petruccianiche continua: la nostra è la risposta ad un bisogno che avevamo già declinato qualche anno fa nel corso di una iniziativa nazionale ed oggi questo bisogno di rinnovamento è sempre più forte. E non potevamo che ricominciare a ragionare da Benevento, dove c’è la nostra storia che ha sempre tracciato una strada condivisa non solo in Campania. 

Oggi c’è bisogno di Organizzazioni vere, capaci di dare risposte e non chiacchere.

Credo fermamente che la nostra sfida più grande risieda proprio nella contaminazione delle idee, nel confronto, nel dialogo costante e, talvolta, anche nel compromesso. Perché al di là delle frasi a effetto, c’è una cosa che la realtà ci consegna ogni giorno, in modo chiaro e semplice: senza il confronto e il dialogo, non può esserci alcun futuro per il territorio. È chiaro che questa rivoluzione la dobbiamo attuare insieme, senza lasciare indietro nessuno, con una corretta pianificazione che coinvolga tutti gli stakeholder, perché il dialogo e la partecipazione di tutti è l’unica strada per perseguire  ambiziosi obiettivi.

Su questo voglio essere molto chiara: Unitalia e ConfCommercio non lasceranno indietro nessuno – sottolinea Milena Petrucciani-. È necessario l’impegno di tutti per accompagnare questo cambiamento che, prima ancora di essere tecnologico, è culturale. E la certezza dell’aiuto è ancora più importante dell’intensità!

“Aiutare perseguendo la cultura della legalità per me resta centrale, in ogni suo aspetto e gradazione per il rilancio dell’economia -sottolinea il leader di UNITALIA, Milena Petrucciani- che diventa anche una questione di equità: non c’è ingiustizia peggiore che fare parti uguali per meriti diversi! Io, da parte mia, sono pronta ad accogliere tutti coloro che vogliono costruire con l’umiltà di chi non si sente da una parte o dall’altra, più in alto o più in basso, ma al centro: molto c’è da fare, ma il Sannio, grazie all’impegno di tutti può solo fare meglio!

Non un inizio, né una ripartenza: solo l’affermazione di un nuovo modo di fare associazione che mi ha convinta da tempo che l’associato esiste ancora, chiuso in un angolo: al centro tra la deriva economico-sociale e la burocrazia.  Lo spazio c’è -termina Milena Petrucciani- e questo è il momento di uscire di partecipare con consapevolezza e determinazione.

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