Scuola: Anzaldi (Iv), ‘rischio non riaprire, governo ascolti presidi’

Roma, 1 giu. (Adnkronos) – “Il governo ha il dovere di ascoltare la protesta dei presidi contro il rischio che la scuola a settembre non riapra per migliaia di ragazzi. Le indicazioni del comitato tecnico scientifico, come si è capito da subito, sono irrealizzabili per una buona parte delle scuole italiane. Diventino raccomandazioni, indichino modelli verso cui indirizzarsi, ma non siano recepite come criteri esclusivi, altrimenti a settembre si rischia il disastro sociale”. Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi, componente della commissione Cultura della Camera.

“Distribuire alle scuole – prosegue Anzaldi – una media di 38mila euro ciascuna, come sta facendo il Ministero, dando una lunga serie di compiti definiti cui i presidi dovrebbero adempiere trovando autonomamente soluzioni con risorse così limitate (acquistare il materiale per la sanificazione e i termoscanner, identificare aree verdi e attrezzarle, risistemare gli spazi esterni, smaltire i rifiuti, anche quelli speciali, far partire gli appalti per l’edilizia interna, cambiare gli arredi e acquistare o noleggiare tablet e hardware) significa rischiare di bloccare tutto e aprire la strada a contenziosi legali”.

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