Il Pescara resta in B all’ultimo respiro.

Al Curi la spuntano gli abruzzesi dopo i rigori. Il Perugia retrocede in Serie C

Il Pescara e’ salvo ai calci di rigore, il Perugia retrocede tra i rimpianti. La formazione di Sottil soffre nel ritorno playout ma conquista la salvezza nonostante la sconfitta per 2-1 maturata nei 120′ della partita del Curi. Dal dischetto l’errore di Iemmello e l’ultima realizzazione di Masciangelo condannano la formazione dell’ex Oddo al termine di una partita che si era subito messa in discesa per il Pescara: al 15′ Galano lavora un buon pallone sulla destra, crossa in area e trova Pucciarelli che anticipa Mazzocchi e mette in rete col destro. Ma due disattenzioni su calcio d’angolo costano carissimo alla formazione di Sottil. Prima al 18′ e’ Kouan a staccare di testa piu’ in alto di tutti e a mettere in rete alle spalle di Fiorillo. Poi e’ Melchiorri al 40′ a siglare il gol del 2-1 con un altro stacco imperioso sugli sviluppi di un corner dalla sinistra. Grande il nervosismo nella prima frazione di gioco: sono cinque i cartellini gialli (quattro Perugia, uno Pescara) estratti dall’arbitro Aureliano. Nella ripresa e’ la squadra abruzzese ad avere la prima occasione: Zappa crossa per Galano che da posizione defilata viene murato in calcio d’angolo al momento del tiro. Ma la chance piu’ nitida ce l’ha il Perugia otto minuti dopo: Melchiorri mette Mazzocchi in posizione di calciare a rete ma la conclusione a botta sicura dell’esterno e’ imprecisa. Al 68′ – come nel match di andata per un presunto tocco di mani di Gyomber – il Pescara reclama un calcio di rigore, questa volta per un contatto tra Kastanos e Kouan in area: per Aureliano non ci sono gli estremi per il penalty. Al 73′ Oddo si gioca la carta Iemmello: Kouan lascia il posto all’ex Foggia che al 104′ spreca la prima occasione dei supplementari con un dribbling di troppo in area dopo l’attacco della profondita’ sugli sviluppi di una ripartenza. Al 119′ il Perugia ha la chance del ko: Gyomber fa da sponda di testa su un traversone, Sgarbi incorna male di testa da pochi passi e rinvia il verdetto ai calci di rigore. Dai tiri dal dischetto pesano gli errori di Buonaiuto e Iemmello: Masciangelo firma l’ultimo gol dagli undici metri e permette al Pescara di conquistare una sofferta salvezza.

LEGAB

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