DC. ROTONDI:” O RINASCE SUBITO O METTIAMO FINE A QUESTA STORIA “

Gianfranco Rotondi durante il primo congresso Nazionale di Rivoluzione Cristiana a Roma, 19 dicembre 2015. ANSA/CLAUDIO PERI

Il neo coordinatore della Nuova Dc  Gianfranco Rotondi mette a fuoco i tempi di costruzione del partito,  che riunirà una parte belle varie anime della galassia scudocrociata.

“Il mio compito – spiega – è a termine e sarà un termine brevissimo, giorni. La nuova Dc nasce dall’adesione di dodici sigle.

Il passaggio cruciale è l’unificazione con l’Udc che unirebbe nome e simbolo dopo 24 anni”.

Il segretario Lorenzo Cesa, continua Rotondi, “ha programmato un’assise il 22 luglio e quella è la data da cerchiare. Se sarà necessario attenderemo anche l’assise dei partiti di Gianni Fontana e Mario Tassone. Questa settimana ci riuniremo col prof. Buttiglione che

è titolare del simbolo dato a suo tempo in uso al Cdu. Se per fine luglio tutto saranno d’accordo, riparte la Dc, sennò la consegnamo alla storia e non ci pensiamo più”. Rotondi fa anche riferimento alle pressioni di cui è stato oggetto nel tempo e che sono una delle ragioni del timing così stretto.

“Ho tutelato nome e simbolo per quasi venti anni, so quali pressioni e anche violenze sono state esercitate ogni qualvolta l’aereo democristiano è stato in rampa di decollo. Ho chiesto a tutti tempi brevissimi anche a tutela mia e della mia famiglia. Gli archivi del Viminale e di alcune procure potrebbero raccontare meglio di me le intimidazioni che nel tempo ho subito per aver difeso una storia e la possibilità che essa possa continuare. Lo dico senza protagonismo – conclude Rotondi – solo per sottolineare il rischio dell’operazione ed essendo ben chiaro che non sarò io a guidarla e dunque non ho nessun interesse di carriera”.

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