Un’associazione a delinquere dedita al traffico e allo spaccio di droga è stata sgominata dalla polizia di Benevento, con il supporto del Servizio centrale operativo che, su richiesta della procura di Napoli – Direzione distrettuale antimafia, ha arrestato diverse persone:
Nicola Fallarino, 34 anni; Giuseppe Fallarino, 24 anni; Giuseppe Iele, 34 anni, di Benevento; Matteo Ventura, 23 anni, di Ceppaloni; Cristian Bertozzi, 37 anni; Maurizio Iuliano, 25 anni; Raffaele Iuliano, 28 anni; Alberico D’Auria, 23 anni, di Benevento; Aldo Pugliese, 26 anni, di Ceppaloni; Marco Intorcia, 30 anni; Enzo Martinelli, 38 anni; Stanislao Musco, 41 anni; Mauro Fornito, 46 anni; Roberto Ferrara, 46 anni; Pompeo Anzovino, 25 anni; Emanuele Tesauro, 28 anni; Cosimo Sferruzzi, 31 anni, Umberto Ianniello, 31 anni, di Benevento.
Le indagini, condotte dai poliziotti della squadra mobile, sono partite dopo l’incendio doloso dell’auto di un pregiudicato locale che secondo gli investigatori era legato a un regolamento di conti per il controllo delle piazze di spaccio di Benevento con altri esponenti della malavita sannita. Secondo quanto emerso dalle indagini, alcune persone avevano dato vita ad un articolato sodalizio criminale con base nel capoluogo sannita e attivo principalmente nel Rione Libertà, nella zona del centro cittadino e marginalmente in alcuni comuni limitrofi.
Il capo dell’associazione Nicola Fallarino, nonostante fosse agli arresti domiciliari, aveva organizzato una fitta rete di pusher, di volta in volta sostituiti in caso di arresto, esercitando azioni intimidatorie ed estremamente violente, nei confronti di rivali o dei suoi stessi membri del sodalizio se disattendevano i suoi ordini.
Violenze che erano riservate pure ai clienti morosi, anche per cifre irrisorie. L’associazione a delinquere poteva a contare inoltre sulla disponibilità di armi da fuoco, tanto che sono state trovate e sequestrate quattro pistole con matricola abrasa con relativo munizionamento.
Il capo dell’organizzazione Nicola Fallarino, nel corso di una perquisizione a sorpresa, per sfuggire alla cattura, aveva creato una sorta di angusto bunker, sfruttando il mobile letto del figlioletto, ricavandovi un vano con dei finti cassetti.
Sentiamo il Dirigente della Squadra Mobile della Questura di Benevento Emanuele Fattori intervistato da TV7.






































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