Spiace per i 96 comuni a cui viene imposto uno stop ma credo sia corretto segnalare che i primi 24 progetti che a suo tempo hanno ricevuto un punteggio superiore a 70/100, come previsto nel bando, non subiranno alcun taglio.
I comuni interessati dall’emendamento sono quelli inizialmente non ammessi perchè i progetti presentati erano carenti dei requisiti di cui al bando e poi recuperati con uno stanziamento straordinario che ha finanziato tutte le domande, vanificando lo spirito del bando stesso.
Con questa sospensione si interviene per analizzare i progetti di tali comuni e valutare quali abbiano davvero una funzione di rilancio per le periferie.
Non posso dire sia sbagliato. Pensateci bene: se vengono finanziati tutti i comuni che hanno partecipato a un bando, senza selezione, in realtà è come se si annullasse il bando e si procedesse a una distribuzione di risorse pubbliche senza finalizzazione.
Anche Benevento, non ammesso in prima battuta per mancanza dei requisiti, potrà sperare in uno sblocco solo se il progetto presentato mira realmente al recupero delle periferie. In ogni caso le spese progettuali verranno rimborsate.
E poi non può dirsi una misura contro il Sud perché tra i 96 comuni ci sono realtà del Nord, del Centro e anche del Sud.






































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