che dopo la realizzazione era rimasta abbandonata per 10 anni,una struttura costruita con finanziamenti pubblici e mai aperta, simbolo della speculazione e dello sperpero di denaro pubblico avvenuto a Benevento con i finanziamenti di Italia ’90.L’occupazione della pista di pattinaggio,si legge in una nota del Centro, era il rovesciamento simbolico della rappresentazione che i cittadini avevano di questa, luogo – simbolo dello sperpero di denaro pubblico ad opera delle amministrazioni democristiane e socialiste della città trasformatosi in luogo aperto ai cittadini, al confronto, luogo dove era possibile mettere in “comune” saperi, esperienze, desideri, bisogni, conflitti, voglia di trasformazione dell’esistente.Dopo sei anni di autogestione il Csa Depistaggio rappresenta un punto di riferimento culturale, politico, sociale.Questo spazio è stato attraversato da migliaia di singolarità, di giovani che hanno trovato nel centro sociale la possibilità di fare musica gratuitamente, di esprimersi. Le rassegne musicali, le rassegne teatrali, i seminari, i dibattiti, il gratuito accesso alla cultura sono stati la risposta chiara a coloro che pensavano ad una chiusura, ad un autoghettizzazione. Sul piano politico – sociale siamo riusciti ad essere incisivi nel tessuto territoriale grazie ad una presenza quotidiana volta ad intercettare i bisogni e le istanze che emergevano dal basso. Oggi rappresenta un luogo in cui si intrecciano bisogni e istanze di diverso genere. Da qui l’esperienza dello sportello dei migranti, del reddito, della vertenza casa e servizi sociali, le lotte studentesche.







































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