Non solo attività di pedagogia popolare per progetti e percorsi formativi di istruzione e formazione professionale inseriti nel sistema duale per i ragazzi 15- 29 anni – “imparare lavorando”, per soddisfare i fabbisogni formativi emersi dalle evoluzioni sociali e dal mondo produttivo nella nostra Regione Campania.
Ci piace molto a Noi delle ACLI Campane, dichiara il presidente regionale Filiberto Parente, che la Regione Campania, con l’assessore Chiara Marciani, ha messo in atto un’importante strategia pragmaticaper promuovere azioni di sensibilizzazioni trasversali, per la sensibilizzazione sul fenomeno cyberbullismo. Per Noi delle ACLI, Abilitare la cittadinanza significa collaborare con le Istituzioni, per permettere a ciascuno di diventare un membro attivo della società prendendo coscienza dei propri diritti e doveri, come viene affermato dalla nostra Costituzione Italiana.
Questa forma di prevaricazione sul fenomeno cyberbullismo, continua il Presidente- di un mondo virtuale, che impatta la nostra realtà fenomenica, del cyberbullismo o bullismo elettronico comprende quindi tutte le forme di prevaricazione e prepotenze tra coetanei messe in atto attraverso e-mail, chat, blog, siti internet, immagini o video diffusi sulla rete. L’obiettivo del bullo è sempre lo stesso: molestare la vittima, minacciarla, deriderla, purtroppo anche in Campania, c’è una mentalità che danneggia la “Coesione Territoriale”.
Queste buone prassi, dell’assessorato regionale di competenza della On Marciani, coniugano in modo positivo l’identità e l’appartenenza di comunità sociale e politica che garantisce la titolarità dei diritti delle persone e della loro Umanità. Mettere #fuorimoda i #bulli per preservare le nostre comunità.






































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