“Se uno muore ed è positivo al Covid deve essere classificato, come è stato fatto finora, tra i decessi ascrivibili alla malattia, in quanto la sopravvenienza della patologia da Covid rappresenta una concausa della morte”.
Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, sentito dall’Adnkronos Salute sulle polemiche intorno all’alto numero dei decessi quotidiani in Italia, sul quale molti invocano una modalità differente di conteggio.
Anelli però torna anche a puntare il dito contro i prolungati tagli al
Servizio sanitario nazionale, che negli anni hanno portato a una forte
riduzione del personale, causa anche di una “difficoltà oggettiva
nell’erogare l’assistenza. Questo – sottolinea – determina un sistema
meno efficiente, un sistema che spesso non ce la fa ad assistere in
maniera adeguata, nei modi e nei tempi necessari. In altre parole: se
si arriva in ospedale tardi, se negli ospedali manca personale anche i
rischi salgono”.
(Adnkronos Salute)






































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