E’ bene ricordare che le popolazioni campane, sempre rassicurate sul corretto trattamento dei rifiuti da parte delle Istituzioni preposte, hanno poi dovuto prendere atto del disastro ambientale prodotto dagli ecofurbi che si sono arricchiti con le grandi tecnologie. Le leggi in materia di smaltimento dei rifiuti prescrivono come andrebbe fatto il CDR ed invece in Campania quello prodotto è contro legge e Bassolino per questo si è preso un Avviso di Garanzia. E meno male che i Comitati civici hanno bloccato la costruzione dell’impianto di Acerra altrimenti si sarebbero avvelenate popolazioni intere. Le eco-balle non dovrebbero tirar fuori percolato ed invece hanno inquinato i terreni a valle di Toppa Infuocata; negli impianti di compostaggio dovrebbe entrare solo materiale organico selezionato e invece il centro di Molinara è stato già chiuso perché dai camion venivano sversate porcherie varie; le aziende che lucrano per trattare i rifiuti speciali non dovrebbero scaricare i fanghi tossici nei fiumi ed invece succede anche questo. Perché le popolazioni dovrebbero ora fidarsi di qualcuno che sulla carta dichiara che nelle centrali a biomasse sarà bruciato solo pellet e non i rifiuti o le ocoballe?Eppure è stata proprio la Provincia di Benevento a prevedere questa possibilità. Infatti in una lettera spedita dalla Rocca Dei Rettori al Commissariato Rifiuti il 1° Agosto 2005, si legge che “La Provincia di Benevento, inoltre, per propria scelta strategica, ha in animo di dotarsi di impianti di “pellettizzazione” dei rifiuti, ipotizzandone la costruzione di uno per ogni ambito territoriale dei Consorzi RSU: si tratta di impianti tecnologicamente predisposti al trattamento e trasformazione in biomasse di frazioni di RSU. Tali impianti, inoltre, sono adatti alla trasformazione in particolare di ecoballe in pellet. [ …] Questa Provincia, a fronte di potenziali pericoli, si dichiara eventualmente disponibile, previa specifica autorizzazione da parte del Commissariato Rifiuti e del Consorzio FIBE , a collaborare allo smaltimento delle ecoballe di Fragneto Monforte e di Casalduni mediante l’interramento di una metà, e di una trasformazione in pellet della restante parte.”Il presidente – Gabriele Corona







































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