Lo scorso 20 ottobre è stato approvato dalla Cabina di Regia della Regione Campania, il documento strategico relativo al Contratto di Fiume “Basso Calore Beneventano”. Si tratta del primo C.d.F., tra i cinque individuati dalla Giunta Regionale, a partire in Campania e che vede come Soggetto di Coordinamento Territoriale l’Ente Parco del Taburno Camposauro.
Come noto il Contratto di Fiume è un accordo tra soggetti, pubblici e privati, che hanno responsabilità nella gestione e nell’uso delle acque, nella pianificazione del territorio e nella tutela dell’ambiente. E’ uno “strumento volontario di programmazione strategica e negoziata che persegue la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale”.
In Campania i Contratti di Fiume, disciplinati dalla legge regionale n. 24/2019 voluta fortemente dal Presidente on. Vincenzo De Luca e dal Vice-Presidente e Assessore all’Ambiente, on. Fulvio Bonavitacola, contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi delle Direttive Europee sulle Acque (2000/60/CE) e sulle Alluvioni (2007/60/CE) supportando e promuovendo politiche e iniziative volte a consolidare comunità fluviali resilienti, riparando e mitigando, almeno in parte, le pressioni dovute a decenni di urbanizzazione sregolata.
Il Presidente dell’Ente Parco, Costantino Caturano, a riguardo afferma: “Oggi comunichiamo un importante traguardo raggiunto dopo mesi di consultazioni e confronti con la Regione Campania, i Comuni, la Provincia e le associazioni di categoria. L’approvazione della versione definitiva del Documento Strategico del Contratto di Fiume del Basso Calore Beneventano arriva in un momento molto importante per il Sannio. Da molto tempo il corso d’acqua del fiume Calore e, in particolare, il tratto a valle, si trova in situazioni critiche: inquinamento, crescente urbanizzazione e artificializzazione delle sponde sono solo alcune delle cause di degrado dell’ambiente fluviale e della scarsa qualità delle acque. Per questo motivo la Regione Campania ha individuato, tra i contratti di fiume sperimentali, quello relativo al basso Calore Beneventano, avviando l’iter per la sua attuazione. Voglio precisare che il C.d.F non costituisce un livello aggiuntivo di pianificazione, ma una modalità di gestione del bacino idrografico individuato, con la quale integrare e coordinare gli strumenti di pianificazione e programmazione e gli interessi già presenti sul territorio di riferimento. Con l’approvazione di tale Strategia parte la seconda fase del C.d.F. e cioè quella della redazione di progettualità da parte dei Comuni che saranno inserite nel Piano di Azione. Il finanziamento di tutti gli interventi previsti consentirà di raggiungere gli obiettivi strategici del C.d.F.
Mi corre l’obbligo ringraziare l’Assessore all’Ambiente, On. Fulvio Bonavitacola, per l’attenzione mostrata nei confronti del Sannio nonché gli uffici della Direzione Regionale Ambiente per l’assistenza tecnica e la grande professionalità avuta nel confrontarsi per mesi con gli uffici tecnici dei Comuni e con i consulenti delle associazioni di categoria. E’ stato fatto un grande lavoro, condiviso all’unanimità da tutti i partner del C.d.F., e questo sicuramente è un ottimo punto di partenza che fa ben sperare nell’attuazione di quanto previsto.”






































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