Licenziamenti Artsannio.

Le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, esprimono la più viva indignazione per l’accelerazione impressa alla vertenza ArtSannio dall’Amministratore Unico di SannioEuropa, Avv.Marsicano.

Con una inusitata e soprattutto immotivata sollecitudine ha dichiarato l’impossibilità a procedere coerentemente con l’indirizzo politico espresso dal socio unico della società, ovvero la Provincia di Benevento, che non più tardi di dieci giorni fa si era espressa con una delibera di indirizzo, a favore del trasferimento del personale dipendente di Artsannio presso l’altra partecipata SannioEuropa, in coerenza con quanto disposto dalla legge di stabilità 2015.

Il paradosso, tutto sannita, a cui assistiamo è che il decisore politico si esprime in un senso, e quello tecnico sua emanazione, fa l’opposto!

Non comprendiamo l’urgenza che ha determinato l’Amministratore di SannioEuropa, ad assumere una decisione foriera di un esito talmente nefasto, dal momento che sono anni, dal 2012 che faticosamente lottiamo affinchè, non siano i lavoratori a pagare, come sempre accade, le responsabilità di cattive gestioni, protrattesi per anni nel silenzio colpevole di tanti.

Si stanno “mandando a casa” 13 giovani professionisti, che da anni, garantiscono l’apertura , l’accoglienza, e l’informazione, e non solo, presso l’intera rete museale provinciale; che inoltre recentemente, si erano resi disponibili anche a sopperire alla carenza di personale presso il Museo del Sannio, contribuendo a garantirne i servizi culturali e turistici, i cui volumi incrementati la scorsa Pasqua, sono stati sbandierati su tutti i giornali.

La cosa assurda a parere delle Scriventi, è che questi lavoratori hanno lavoro da svolgere, hanno le risorse necessarie al loro risicato stipendio, (“ridotto” dal 2012), circa ventituemila euro che la Provincia è in grado di garantire, e invece li mandano a casa…

Si aggiunga che la Regione a giorni siglerà l’Intesa con la Provincia di Benevento, per assegnarle la competenza della funzione non fondamentale cultura, ed il relativo finanziamento di più di un milione di euro; per cui non vi era ragione di temere la carenza di fondi a sostegno dell’operazione. Dunque davvero non comprendiamo in quale responsabilità temesse di incorrere l’Avvocato Marsicano, nell’attendere qualche giorno affinchè si determinassero le condizioni giuridiche ed economiche idonee a porre in essere quanto disposto dal Presidente Ricci e dal Consiglio Provinciale, solo qualche giorno fa.

Cogliamo l’occasione per ribadire ancora una volta la necessità di rigore e coerenza su tutta la gestione degli enti partecipati, che ricordiamo a noi stessi, devono operare, nel rispetto delle norme che disciplinano gli enti pubblici, il metodo “due pesi e due misure” non è tollerabile!

 

Il Segretario Generale FPCGIL                 CISL FP CGIL                                                 UIL FPL

f.toGiannaserena Franze                     f.to Antonio Forgione                                          f.to Antonio Maiella

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