Innanzitutto ci teniamo a sottolineare che non c’è alcuna tensione all’interno del movimento 5 stelle di san giorgio del sannio, che piuttosto sta impegnandosi a portare avanti le istanze dei cittadini sangiorgesi come punti focali del proprio programma per le elezioni del prossimo giugno.nessuna minaccia di scissione o separazione interna da parte degli attivisti, come del resto è stato c0onfermato dalle stesse dichiarazioni del “ meet up amici di beppe Grillo di san giorgio del sannio” Elvira Santanielllo nell’articolo scorso ( 21 Maggio)Quello che il giornale ha definito scontro intestino riteniamo semmai si riferisca piuttosto all’eloquente disapprovazione e ben pubblicizzato risentimento che la stessa attivista sta riservando in questi giorni sui social e a mezzo stampa per non aver ottenuto la certificazione della propria lista presentata allo staff del movimento 5 stelle, procedura interna al movimento promossa al fine di presentare regolari candidature nelle varie consultazioni elettorali verificando la credibilità degli iscritti, il loro passato politico e qualsiasi altra attività che non pregiudichi la trasparenza di cui il movimento 5 stelle si è sempre distinto. Ed nel rispetto di tale principio che le decisioni poi prese dallo staff vengono ritenute insindacabili: il cittadino/ candidato che si presenta alla guida della propria lista, in realtà non è ancora alla guida della propria lista di niente e di nessuno, deve fare necessariamente un passo indietro e attendere la certificazione della lista da parte dello staff secondo il principio che “ uno vale uno”. La situazione che invece si è verificata a san giorgio del sannio non è la contemporanea presenza di un gruppo vecchio e uno giovane. Esiste una lista! Quella certificata dal movimento nella quale sono presenti attivisti storici del meetup di san giorgio del sannio: Massimiliano Picciano, Leonardo Calabrese e Antonio Altavilla, cosi come la candidata sindaco Francesca Maio la quale è stata contattata dagli attivisti soltanto dopo che sono emersi dissidi interni che stava costituendo la lista da far certificare. Lista in cui non era stata affidata la leadership a Elvira Santaniello, secondo quanto dichiarato, se non per “ AUTOPROCLAMAZIONE”. E’ in questo preciso passaggio l’essenza fondamentale del dissidio emerso e sbandierato da alcuni attivisti del meetup di San Giorgio del Sannio. La messa in discussione di una leadership che non era passata per il voto democratico all’interno del meetup, nonostante la precisa richiesta da parte degli attivisti oggi candidati nella lista certificata con Francesca Maio candidata sindaco e al tempo firmatari di quella che la Santaniello voleva guidare. Secondo le regole, il voto ha deciso di scegliere alla guidA della lista per San Giorgio del Sannio FRANCESCA MAIO, la quale è stata contattata nel mese di Ottobre ed ha accettato in piena serenità e soltanto dopo ben 4 mesi, a Febbraio, il ruolo che il gruppo le ha affidato e dopo aver consultato cittadini, attivisti e portavoce. Non è avvenuto nel mese di Dicembre, come riportato dal giornale, e non ha di sua iniziativa fondato” la compagine beneficiaria della certificazione ufficiALE”, come se volesse sembrare il risultato di una lunga trama architettata alle spalle di qualcuno, o di chi stava prima “ sondando potenziali candidature a sindaco per Benevento”. La certificazione di questa lista da parte dello stAFF è semplicemente la conferma dell’autenticità del processo di selezione e la dimostrazione di non voler sottostare a imposizioni sulla leadership per il comune di San Giorgio del Sannio, nel pieno spirito che ha sempre contraddistinto il movimento 5 stelle. Dunque ci cheidiamo, dopo quanto esposto e alla luce dei chiarimenti che ci auguriamo una volta per tutte, non debbano essere più specificati : “ quale comportamento amorale e disonesto dovrebbe essere evindeziato’?”. I sangiorgesi vogliono sapere ora chi siamo e che vogliamo fare per il paese! Non chi ci sta facendo guerra.
M5S San Giorgio del Sannio







































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