La prima Messa di Don Francesco e l’augurio dei fedeli del Sacro Cuore

Francesco Maria Tranfaglia ha ricevuto l’ordinazione presbiterale, il 28 gennaio, nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Benevento, dal vescovo Felice Accrocca. Il sacerdote originario di Taurasi ha raggiunto il traguardo dopo un percorso di fede e di spiritualità.

Domenica 4 febbraio  don Francesco ha presieduto l’eucarestia nella chiesa dei Padri Cappuccini, che gli sono stati sempre accanto durante questi ultimi anni di preparazione. Con fra Gianluca Manganelli, parroco del santuario, e a Vincenzo Catapano, diacono permanente, ha celebrato la Messa delle 10,30, dedicata in particolare ai bambini del catechismo.

Nel santuario gremito, il giovane sacerdote con grande emozione ha esercitato il suo mandato, parlando alla comunità che lo ha accolto dall’inizio del suo percorso di fede, nell’impegno costante e attento verso il suo sacro obiettivo.

Si è aperto in generosa serenità durante l’omelia, quando ha narrato dell’esperienza dolorosa vissuta qualche giorno prima della sua ordinazione. Commovente per tutti è stato il racconto del suo amico Nicola, che  è venuto a mancare proprio in quei giorni, così importanti per don Francesco. Ma lui ha saputo trovare la chiave giusta per riconoscere l’azione divina, la “Dioazione”, avrà al suo fianco un angelo che lo aiuterà nel sua strada di fede, rifacendosi al Vangelo (Mc 1,29-39) che presenta la guarigione da parte di Gesù della suocera di Pietro e anche di tanti altri malati e sofferenti che si stringono a Lui.

Al termine della Messa il parroco ha preso la parola e, augurando al giovane sacerdote buon cammino, ha colto l’occasione per spiegare il mandato del sacerdote ai bambini.

Don Francesco, infatti, diventando sacerdote ha ricevuto attraverso il vescovo: l’imposizione delle mani sul capo, (gesto con cui viene trasmesso il dono dello Spirito Santo e la preghiera consacratoria) e l’unzione Crismale con il Sacro Crisma nelle palme delle mani, consacrandolo nella verità.

Con la Sacra Ordinazione don Francesco è consacrato nell’anima e nel corpo. Diviene un essere tutto sacro, configurato a Gesù Sacerdote, è il vero prolungamento di Gesù; partecipe della stessa vocazione e missione di Gesù.

Il sacerdote ha anche bisogno per completare il suo mandato della vicinanza degli altri che diventano compagni di vita con i quali condividere la missione. Tutta la parrocchia, quindi, si stringe a don Francesco con un grande applauso e un dono per la sua nuova vita.

Buon cammino!

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