C’è poco da festeggiare per i gatti a Benevento, basti pensare ai recenti episodi delle “bande di ragazzini” che si “divertivano” a torturare e massacrare piccoli animali indifesi in vari quartieri della città.
Non solo: da anni l’Associazione Raab, così come le altre attive sul territorio – unitamente a molti cittadini – lamentano e denunciano la presenza di branchi di cani randagi, pericolosi per gli altri animali e, talvolta, per le persone.
Non a caso, mentre in quasi tutte le civilizzate città d’Italia – specie nel centro e nel Nord – il fenomeno del randagismo è in netto miglioramento, nel Sud e nelle isole si parla di centinaia di migliaia di cani randagi, senza nessun piano concreto per contenerli.
Il problema, ogni tanto, sconfina nella cronaca. Come sabato mattina quando, intorno alle 10:00, in via Pisacane (zona Stadio), un povero gatto – amato ed accudito da tutto il quartiere – è stato brutalmente torturato e fatto a brandelli dal solito branco di cani randagi.
A nulla è servito l’intervento dei residenti: i cani, reagendo violentemente anche contro le persone, hanno lasciato esamine il felino solo dopo atroci agonie. Sollecitato l’intervento della municipale e del Pav (Ambulatorio veterinario dell’Asl), quest’ultimo, altro non ha potuto fare se non constatare il decesso dell’animale e prelevare un altro felino che risultava ferito dalla stessa aggressione.
I residenti hanno sporto denuncia, noi come associazione Raab (rete attivisti animalisti beneventani), ci rivolgiamo nuovamente e direttamente all’Amministrazione, sperando stavolta di essere ascoltati e specificatamente al Sindaco e all’Assessore all’ambiente e alla tutela degli animali, Alessandro Rosa, affinché si attivino azioni concrete per arginare il fenomeno del randagismo nella nostra città. Parliamo quantomeno della “microchippatura” degli animali (obbligatoria) e della sterilizzazione dei cani randagi, a carico dei Servizi Veterinari della ASL competente sul territorio.
Lo ricordiamo, l’articolo 5, comma 1, Legge Regionale n. 47/2013, stabilisce che i Comuni sono responsabili di tutti i cani e gatti vaganti senza proprietario presenti o, comunque, rinvenuti nel territorio di propria competenza.








































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