“Adelaida”. Successo e grande partecipazione per la presentazione del libro di Adrian Bravi

Il Foyer del Teatro De La Salle si è trasformato domenica sera 23 novembre in un accogliente ed affollato salotto letterario, infatti ha accolto tantissimi ospiti e amici di Benevento LibrAria che sono accorsi per ascoltare Adrian Bravi e il suo “Adelaida”, vincitore del Premio Comisso, del Premio Letterario Basilicata, menzione speciale al Premio Napoli e al Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante e tra i 12 finalisti al 78° Premio Strega.                                                                                                                                                                                                                              L’incontro, organizzato dall’ Assessore alla Cultura del Comune di Benevento Antonella Tartaglia Polcini con la collaborazione dell’ Amica della Domenica Maria Cristina Donnarumma, è stato patrocinato da tutte le Associazioni di service cittadine( il Rotary, l’Inner Wheel, i Lions, la Fidapa, l’ Assessorato alle Politiche sociali e dalla Consulta delle Donne), anche in considerazione della celebrazione della giornata internazionale per la eradicazione della violenza contro le donne, dal momento che la protagonista del libro “Adelaida” è una donna emblematica per il coraggio dell’impegno e della lotta contro la violenza che si era abbattuta sull’Argentina del secolo scorso.                                                                                                                            Dopo i saluti istituzionali di tutte le Presidenti delle Asociazioni, tutte donne quest’anno, sia l’ Assessore Antonella Tartaglia Polcini che l’Amica della Domenica Maria Cristina Donnarumma hanno ringraziato l’ autore per aver saputo raccontare la storia di Adelaida con tale trasporto ed empatia da trasformare la biografia, assolutamente vera e documentata con riferimenti precisi ai fatti accaduti in Argentina negli anni settanta/ottanta, in un romanzo affascinante e la protagonista in un’eroina che viaggia nel tempo, una donna unica che nessun lettore potrà mai dimenticare, anche perché è stata una delle figure femminili più sorprendenti dell’Argentina del secolo scorso.                                                                                                                                                      Tullia Bartolini e Giuseppe Mastrominico dialogando con l’autore hanno tracciato, anche attraverso la lettura di brani significativi, la figura di una donna forte oltre ogni limite, affascinante, vitale, esuberante ma anche molto triste e malinconica. Emigrata ad appena 4 anni in Argentina con il padre, il pittore Lorenzo Gigli, per fuggire alla dittatura fascista, si è trovata da adulta a combattere insieme al marito, il grande scrittore argentino David Vinas, un’altra dittatura tra le più feroci del secolo scorso. Entrambi i figli hanno allungato l’elenco dei nomi dei “desaparecidos” e lei stessa è stata costretta ad abbandonare l’Argentina per fare ritorno in Italia, a Recanati, sua città natale. E’ proprio a Recanati che l’ha incontrata, conosciuta e frequentata Adrian Bravi, che per ragioni di studio aveva lasciato l’ Argentina e si era trasferito a Recanati, terra d’origine dei suoi avi.                                                                                                     Il libro, come ha affermato l’autore, incalzato dai suoi interlocutori, è il frutto dei racconti e delle confidenze fatte a lui dalla stessa Adelaida. Alla domanda “ Come si sopravvive ad una perdita così atroce dei figli? “e ancora  “Come si continua a vivere dopo aver visto, sentito addosso, gli artigli di una dittatura?” Bravi ha risposto ricordando le parole confidenziali di Adelaida “Con determinazione, forza, resistenza e tenendo vivo il ricordo, non soffocando la memoria.”

 

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