“Per me non cambia nulla, andiamo avanti. La mia posizione non è cambia di una virgola e non cambierà”.
Lo ha ribadito il presidente della regione Campania dopo la decisione del Governo di impugnare la legge regionale sul terzo mandato.
“Il punto di partenza e di arrivo delle mie decisione non è la carriera romana ma sono le nostre famiglie, la povera gente e i problemi concreti”, ha aggiunto.
“C’è da fare una battaglia di fondo in Italia contro l’insopportabile ipocrisia del mondo politico”
“C’è da fare una battaglia di fondo in Italia contro l’insopportabile ipocrisia del mondo politico del nostro Paese. In Italia non hanno limite al mandato i deputati, i senatori, i ministri, i sottosegretari, i viceministri, il presidente del Consiglio, il presidente della Repubblica, che alla fine del nuovo mandato sarà stato presidente della Repubblica per 14 anni. Dunque, non c’è nessun vincolo temporale per nessuno, tranne che per uno”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, durante la conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia.
“Quando si parla del Veneto non si parla del terzo mandato, perché il terzo mandato Zaia l’ha già finito, lo sta esercitando da quattro anni, senza che nessuno abbia detto nulla. Incredibilmente il governo non ha impugnato la legge del Piemonte, non è stata impugnata la legge delle Marche, che è esattamente quella che ha approvato la Campania, perfino più moderata”, ha concluso De Luca.







































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