Gentile Dott.ssa Maniaci,
prima di tutto desidero congratularmi con Lei e con il Direttore Sechi per la ricchezza, serietà e onestà d’informazione che caratterizzano il nostro quotidiano. Inoltre, sono qui dopo aver letto, con qualche giorno di ritardo, il suo articolo “Dai bottoni ai falli, i musei più pazzi del mondo” pubblicato giovedì 14 agosto u.s. e voglio esprimerle pubblicamente il mio più sincero compiacimento, insieme all’invito di venire a visitare un altro museo (più unico che raro) che abbiamo chiamato “Casa di Bacco” realizzato nell’anno 2014 (senza alcun finanziamento e/o contributo pubblico) in un palazzo d’epoca incastonato nella splendida cornice della piazza antistante il castello dei Sanframondo a Guardia Sanframondi (piccolo borgo sannita conosciuto nel mondo per i suoi Riti dell’Assunta e il buon vino) al sol fine celebrare e omaggiare la cultura contadina.
In poche parole, la divulgazione della civiltà del vino attraverso il linguaggio dell’arte è la nostra mission.
Per conseguire tale obiettivo abbiamo allestito il Museo del Vino (MuBac) e lo abbiamo arricchito con una Rassegna d’Arte Contemporanea Permanente dedicata a Bacco (BacArt).
Un museo del vino non per fermare il tempo, ma per far rivivere valori antichi di un popolo di viticoltori e che vuole essere per i giovani un’occasione per riallacciare i fili di una storia antica, la cui eco rischiava di perdersi tristemente nell’aria, senza lasciare tracce consistenti nella coscienza civile di una comunità.
In attesa di un cortese riscontro, La saluto cordialmente.
Guardia Sanframondi 18/08/ 2025
Fiorenza Ceniccola
Consigliere Comunale – Amministratrice della Casa di Bacco







































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