Bosco: “Contrario al prolungamento del servizio per un altro anno al vice comandante Emilio Belmonte”

“Gennaro Santamaria, dirigente esterno alle risorse umane del Comune di Benevento, ha comunicato alle Organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e CSA, e solo per conoscenza alla RSU, che intenderebbe prorogare il rapporto di lavoro per anni uno, del vice Comandante del Corpo di Polizia municipale di Benevento Emilio Belmonte, che con determinazione del Servizio risorse umane n. 115 del 24/09/2025 (R.G. n. 1381 del 25/09/2025) è già stato collocato a riposo a decorrere dal 1° febbraio 2026!”

Per Fioravante Bosco, ex-Comandante del Corpo di Polizia municipale di Benevento e già Segretario generale della Uil di Benevento, la proposta di modifica del PIAO 2025/2027, relativamente alla permanenza in servizio di un Istruttore direttivo di vigilanza, cat. D1/D3, per anni uno oltre i 67 anni d’età è illegittima per i seguenti motivi:

  1. il soggetto di cui si parla è già stato collocato a riposo con determinazione del Servizio risorse umane n. 115 del 24/09/2025 (R.G. n. 1381 del 25/09/2025) a decorrere dal 1° febbraio 2026, sulla base della seguente anzianità di servizio complessiva anni 45 mesi 02 e giorni 04, così distinta:

-Servizio al 31-01-2026 (assunzione 01-07-1982) anni 43 e mesi 07;

-Servizio Militare mesi 11 e giorni 16;

-Ricongiunzione Legge 29/79 mesi 04 e giorni 18;

-Servizio pre-ruolo mesi 03.

Lo stesso soggetto era già stato collocato a riposo una prima volta dal 1° aprile 2024, ma la richiesta dell’interessato di cancellazione del servizio militare dall’estratto conto Inps, comportò l’impossibilità di operare il collocamento a riposo d’ufficio, come era avvenuto due mesi prima per il Comandante Fioravante Bosco; mentre la seconda volta, con la decorrenza già fissata al 1° aprile 2025, la pensione non arrivò poiché dal 1° gennaio 2025 era stato cancellato per legge il limite ordinamentale dei 65 anni d’età con diritto a pensione per essere collocati d’ufficio in quiescenza;

b) la proroga del rapporto di lavoro per un dipendente che abbia raggiunto i 67 anni d’età non è a

costo zero, come viene riportato nella proposta di deliberazione allegata all’informativa

sindacale, ma la relativa spesa deve trovare capienza nel 10% della capacità assunzionale.

Pertanto, se come è stato comunicato alle OO.SS., e come peraltro risulta dal PIAO

2025/2027 in essere, per l’anno 2026 la capacità assunzionale è pari a € 530.712,10, e il relativo

10% sarebbe pari a € 53.071,21, la spesa per mantenere in servizio un dipendente di ex-

categoria D1/D3, pari a € 36.831,71, avrebbe come conseguenza la diminuzione da €

530.712,10 a € 493.880,39 del fondo disponibile per le ulteriori assunzioni per l’anno 2026,

già programmate.

Questo comporterebbe che una delle 17 assunzioni programmate per l’anno 2026 non

potrebbe essere più effettuata! Tale assunto è ancora più vero se si pensa che la norma sulla

proroga dei contratti di lavoro sino a 70 anni non è applicabile nei piccoli Enti, in quanto –

per fare un esempio – se in uno dei comuni polvere la capacità assunzionale è pari a €

35.000,00, ne discende che il 10% sarebbe pari a € 3.500,00, e quindi un lavoratore potrebbe

essere prorogato solo per due mesi, col risultato che l’operazione sarebbe improduttiva di ogni

effetto concreto! E, difatti, nessun comune della provincia di Benevento ha applicato il comma

165 dell’art. 1 della legge n. 207/2024, prevedendo la proroga a tempo pieno nemmeno per un

solo lavoratore;

  1. nel merito va detto che l’Istruttore direttivo di vigilanza di cui si discute non può effettuare alcuna opera di affiancamento e tutoraggio nei confronti degli altri colleghi di pari area, in quanto gli stessi si sono tutti “freschi” laureati, e altamente formati presso la Scuola Regionale di Polizia Locale di Benevento. Tra l’altro l’attuale Comandante e i tre Ufficiali in servizio svolgono anche il ruolo di membro di Commissione giudicatrice di concorsi pubblici quali esperti, cosa che non si riscontra nel curriculum del lavoratore proposto per la prosecuzione del rapporto di lavoro per un ulteriore anno dopo i 67 anni, limite rispetto al quale tutti devono obbligatoriamente essere collocati a riposo per raggiunti limiti d’età;

  2. il Comandante del Corpo di Polizia municipale di Benevento (plurilaureato e decorato), lui si, potrà tranquillamente assolvere al ruolo (affiancamento e tutoraggio, che peraltro già svolge!), che si vorrebbe affidare al soggetto per il quale si è chiesto ai Sindacati di sostenere la proroga del rapporto di lavoro;

  3. la Circolare n. 8 del 7/04/2025 della Ragioneria Generale dello Stato recita al terzo comma del punto 5 (trattenimento in servizio) quanto segue: “L’istituto del trattenimento in servizio non genera nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e, pertanto, il predetto limite del 10 per cento non determina la necessità di accantonare e, di conseguenza, rendere indisponibile, sul bilancio dell’amministrazione che dispone il trattenimento in servizio, la corrispondente quota di facoltà assunzionali autorizzate a legislazione vigente”. In buona sostanza, il trattenimento in servizio non genera nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dell’Ente procedente, nel caso in cui la spesa occorrente per il mantenimento in servizio del soggetto individuato sia sottratta dalla capacità assunzionale degli anni finanziari in cui si opera la proroga del rapporto di lavoro oltre i 67 anni d’età;

  4. infine, prima del varo del bilancio di previsione 2026 non potrà essere modificata la corrispondente annualità del PIAO relativamente alle nuove assunzioni, atteso che detta operazione è possibile effettuarla solo entro 30 giorni da quando detto strumento finanziario sarà stato approvato e reso operativo. Difatti, sarebbe possibile, entro il 31 dicembre 2025, modificare solo il PIAO dell’annualità 2025, fermo restante il termine del 30 novembre 2025 entro il quale apportare le modifiche che dovessero comportare aumenti di spesa.

Con l’occasione si fa presente che la RSU non va notiziata per conoscenza, essendo a tutti gli effetti un soggetto sindacale che unitariamente può esprimere pareri e partecipare alle prerogative sindacali previste dal D.Lgs. n. 165/2001 e dai CC.NN.LL. funzioni locali.

Consentire di rimanere in servizio ancora per un anno a un dipendente che nel mese di gennaio 2026 compirà 67 anni d’età e che maturerà oltre 45 anni di servizio è operazione che equivale a un accanimento terapeutico, tenuto conto che le motivazioni che sono state poste alla base dell’operazione sono assolutamente non adattabili a quanto succede presso il Corpo di Polizia municipale di Benevento. A seguito di tale proposta, è in atto una silente ribellione da parte di tutto il personale di vigilanza che ritiene ormai la misura colma a causa delle provocazioni che ogni giorno il dirigente-padrone dell’Ente mette in atto. Spero che il sindaco Mastella e gli assessori tutti si passino la mano per la coscienza e decidano di non dar corso alla proposta che è stata formulata in barba a tutti i presidi di legalità che devono essere posti alla base di un atto amministrativo”, questa la dichiarazione sulla questione di Fioravante Bosco.

 

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