L’allenatore del Benevento, dopo l’allenamento odierno e dopo aver diramato l’elenco dei convocati, ha preso parte alla consueta conferenza stampa alla vigilia della sedicesima giornata del campionato di Serie C 2025-26 contro la Salernitana.
Antonio Floro Flores ha presentato così il big-match d’alta classifica interno tra giallorossi e granata, analizzando anche la condizione di alcuni singoli e delle tattiche della squadra in generale in vista del derby valido per il posticipo.
Di seguito, quindi, le parole del tecnico della Strega in merito all’incontro valido per la sedicesima giornata del girone C di Serie C, in programma al Vigorito domani, lunedì 1° dicembre, con fischio d’inizio alle ore 20:30:
SULLA CONDIZIONE DELLA SQUADRA DOPO LA SCONFITTA DI COSENZA: “E’ stata una settimana importante, in cui abbiamo analizzato i nostri errori e le nostre problematiche. La squadra ha fatto una settimana strepitosa, ci sono giocatori che a livello umano hanno qualità strepitose. Anche quando fischiamo la fine delle partitelle ci chiedono di fare altri cinque minuti. Sono giocatori che hanno voglia di allenarsi e soprattutto hanno voglia di riscatto“.
SUI DUBBI DI FORMAZIONE: “Non valuto i giocatori in base alla sconfitta di domenica o ad un allenamento negativo, siamo esseri umani e si può sbagliare. Valuto come è stata la settimana. Ho qualche dubbio, più di qualche: qui ogni settimana hai dubbi di formazione, ci sono giocatori con qualità immense a livello anche umano e caratteriale. E’ un bene avere dubbi per un allenatore“.
SULLE DIFFICOLTA’ FUORI CASA: “A Cosenza è stata una partita dove per 20 minuti ho visto Benevento-Monopoli. Poi dopo il gol abbiamo rinunciato a giocare e per le qualità che abbiamo non dobbiamo mai farlo. Sappiamo anche noi che fuori casa stiamo facendo fatica, inutile nascondersi dietro un dito. Sappiamo che per vincere alcune partite una volta che vai in vantaggio non devi prendere gol facendo errori a livello personale. Questo tipo di errori si analizzano con la squadra e si correggono, ma è l’atteggiamento che deve cambiare: dobbiamo essere una squadra consapevolmente forte, ma che fuori casa deve giocare come se si dovesse salvare. Se non puoi vincere, fuori casa non devi perdere così: questo è il rammarico più grande. Il Cosenza è una squadra costruita per vincere, forte, ma se vai in vantaggio devi provare a portare a casa il risultato“.
SUL CAMBIO MODULO: “Un allenatore ha le sue idee, ma non sempre sono quelle giuste. Io valuto i giocatori che ho e cerco di metterli nelle migliori condizioni per stare in campo. Questa squadra, per i valori tecnici e umani che ha, può fare tutto. Non è questione di modulo, prima valuto quanto ho e poi decido. Per avere delle idee di calcio definite, però, ci vuole tempo“.
SULLA SALERNITANA E SULLA SUA CAPACITA’ DI RIMONTARE: “Rispettiamo la Salernitana, anche lei è stata costruita per vincere ed è una squadra di spessore. Ma non c’è il verbo temere, c’è grande rispetto ma non temo nessuno. Sappiamo che ha fatto tanti punti fuori casa, che è una squadra aggressiva e fisica e che ha vinto tante partite in pieno recupero. E’ una squadra che non molla mai a livello di atteggiamento e costanza, ma dobbiamo pensare prima a noi stessi e a quello che vogliamo“.
SULLE SCELTE IN BASE ALL’AVVERSARIO: “La formazione la scelgo in base alle nostre caratteristiche, non possono snaturare i miei giocatori per affrontare la Salernitana. Una squadra che deve vincere deve tenere l’attenzione sempre al massimo, indipendentemente dall’avversario. In questo campionato non si può mollare di un centimetro, siamo lì e le scelte che faccio le faccio in base ai miei giocatori. Ho una squadra di grande valore e voglio sfruttare questo aspetto“.
SUL LIMITE ESTERNO DEL BENEVENTO: “Non penso sia un limite fisico e qualitativo, altrimenti non si spiegherebbero le prestazioni casalinghe. Dobbiamo migliorare a livello caratteriale. I campionati li vincono chi perde meno partite, e noi in campionato ne abbiamo già perse quattro. E’ importante fare punti fuori casa“.
SUL FATTO CHE CI SIANO GIOCATORI DISCONTINUI TRA CASA E TRASFERTA: “Non c’è una spiegazione, sono io l’allenatore e io devo trovare la soluzione. Ci lavoro ogni santo giorno. Non ci sono scuse né da trovare le colpe. Ho 22-25 giocatori di livello importante e non credo che un giocatore in casa o fuori possa cambiare. Devo trovare io le soluzioni“.
SU SIMONETTI: “Tutti gli allenatori lo vorrebbero in squadra, ho una stima immensa per lui come uomo e come professionista. Quanto prima trova la condizione fisica e prima ci darà una grossa mano. E’ stato fermo tanto tempo e va pian piano inserito, non voglio perderlo ancora perché è un esempio ed è troppo importante“.
SUL BALLOTTAGGIO MIGNANI-TUMMINELLO: “Le scelte le faccio sempre in base alla settimana, non guardo alla fisicità. Credo che sia giusto usare la meritocrazia avendo una squadra così ampia. Chi va in allenamento a 200 all’ora gioca. Questa settimana mi hanno impressionato, nonostante la sconfitta si sono allenati tutti a 200 all’ora. Solo il lavoro può risolvere i problemi e noi dobbiamo lavorare di più“.
SUI TANTI GOL DI TESTA DELLA SALERNITANA: “Conosciamo i dati. Siamo il Benevento e anche noi sappiamo quello che dobbiamo fare per poter portare i punti a casa e continuare il percorso per arrivare dove vogliamo“.
SUGLI ULTIMI DUE GOL SUBITI IN CASA NEL RECUPERO: “Se siamo in vantaggio metto cinque difensori (ride, ndr). Una cosa si vuole, nel bene o nel male non prendere gol è sempre una cosa bella per la difesa. Vuol dire che la squadra ha difeso bene, a partire dagli attaccanti. Penso che non voler prendere gol sia una base per la squadra, deve essere come voler fare gol. Col Monopoli abbiamo preso gol all’ultimo ed eravamo 3-0, ma non va bene lo stesso: non prendere gol fa piacere al portiere e dà morale“.
SULLA GARA DI DOMANI: “Mi aspetto una partita maschia. Ogni allenatore ha le sue idee tattiche e tecniche, ma mi aspetto una gara che faccia divertire il pubblico. Non esistono squadre che non vogliono portare il risultato a casa. L’atteggiamento è alla base di tutto. Oltre a essere un derby, affrontiamo una squadra forte. Tutti vorrebbero giocare una partita del genere“.
SULLA SCELTA DI CERESOLI BRACCETTO: “Sa fare tutto, è un giocatore importante a livello di qualità. Ha le capacità e l’attitudine per fare il braccetto o l’esterno, è un calciatore importante. Io sono l’allenatore e mi assumo la responsabilità di dover portare qualcosa di diverso fuori casa, dando qualcosa di diverso ai giocatori“.






































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