“Bentornata a casa Antonia Ocone”. Lo scrive il sindaco di Paupisi Salvatore Coletta che riabbraccia la giovane rientrata a casa dopo un lungo periodo dedicato al recupero clinico presso il centro Neuromed di Pozzilli. Antonia, ricordiamo, è sopravvissuta alla brutale aggressione del padre Salvatore Ocone, nella quale hanno perso la vita la madre Elisa Polcino e il fratello Cosimo. Dopo due delicati interventi chirurgici, Antonia iniziò a mostrare da subito i primi segni di ripresa.
“Ci sono momenti – prosegue il Sindaco Coletta – in cui un intero paese si ferma, trattiene il respiro e spera insieme. Oggi è uno di quei momenti.
Dopo sei lunghi mesi di paura, di attesa, di preghiere e di speranza, Antonia è finalmente tornata a casa. Una ragazza di soli sedici anni che ha lottato con una forza straordinaria, affrontando il dolore con un coraggio che ha commosso e unito tutta Paupisi.
In questi mesi abbiamo seguito ogni piccolo passo del suo percorso: il risveglio, i primi segnali di miglioramento, la riabilitazione, la speranza che cresceva giorno dopo giorno. Oggi quella speranza è diventata un abbraccio collettivo.
Vederla tornare nella sua casa, accolta dall’amore della sua famiglia e dall’affetto sincero di un’intera comunità, è stata un’emozione difficile da descrivere.
Le sue parole — “Grazie a tutti per l’amore che mi avete donato” — sono entrate nel cuore di tutti noi.
A nome mio e dell’Amministrazione Comunale voglio esprime la nostra più profonda gratitudine a tutte le persone che in questi mesi hanno sostenuto e continuano a sostenere Antonia e la famiglia con affetto e vicinanza .
Cara Antonia, il tuo sorriso oggi è la luce di Paupisi.
Continua a sognare. Noi saremo sempre al tuo fianco.
Salvatore Coletta – Sindaco di Paupisi.







































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