Benevento, Floro Flores: “Vincere domenica, ma sono già proiettato all’anno prossimo”

L’allenatore del Benevento, dopo l’allenamento odierno e prima di diramare l’elenco dei convocati, ha preso parte alla consueta conferenza stampa a due giorni dalla trentottesima giornata del campionato di Serie C 2025-26 contro l’Audace Cerignola.

Antonio Floro Flores ha presentato così il match interno tra giallorossi e gialloblù, analizzando anche la condizione di alcuni singoli e delle tattiche della squadra in generale in vista del diciannovesimo e ultimo turno del girone di ritorno.

Di seguito, quindi, le parole del tecnico della Strega in merito all’incontro valido per la trentottesima e ultima giornata del girone C di Serie C, in programma al Vigorito dopodomani, domenica 26 aprile, con fischio d’inizio alle ore 18:00:

SULL’ULTIMA GARA DI CAMPIONATO: “Già sono proiettato all’anno prossimo, onestamente. C’è l’ultimo ostacolo e da vincere la Supercoppa, il nostro obiettivo in questo momento è quello, ma ho tanta euforia e tanto entusiasmo: non vedo l’ora di ripartire. Ce la siamo goduta fino in fondo, anche i ragazzi. Ma senza perdere di vista il campionato in corso: abbiamo fatto le nostre prestazioni anche se i risultati sono meno piacevoli, ma stiamo onorando il campionato. Domenica vogliamo vincere, sarà una festa ma questa è la nostra mentalità, che ti permette di lavorare bene e stare sereno durante la settimana“.

SULLE SCELTE DI FORMAZIONE: “Tutti vogliono giocare. Andrà in campo la miglior formazione, è giusto fare delle valutazioni perché abbiamo dei ragazzi interessanti da voler valutare. E’ stata una grande sorpresa domenica vedere Carfora giocare come voglio io mostrando quello che fa in allenamento, Esposito a cui ho fatto i complimenti, Celia che si è fatto trovare pronto, Romano… Mignani è una certezza. Sono stato veramente contento“.

SU SENA E BORGHINI: “L’ho detto svariate volte, anche a Sena stesso: ho ancora delle scelte da fare, aspetto fino all’ultimo per sciogliere i dubbi. Mi dispiace che non abbia avuto spazio, ha sofferto tanto ma ha gente davanti. Lo stesso vale per Borghini. Ad oggi non so dire se giocheranno o no, probabilmente se avessimo fatto la conferenza domani avrei dato anche la formazione ma oggi non ho certezze. L’unica è che in porta gioca Esposito“.

SUGLI EPISODI AVVENUTI IN TRIBUNA A GIUGLIANO: “Dispiace, mi sembra che anche le due tifoserie si siano rispettate. Ci hanno fatto anche il pasillo de honor… dispiace per quanto successo ma c’è anche gente che è stata solidale. Questo purtroppo è il calcio e la nostra mentalità, ‘tanto hai vinto che te ne frega’: ma non è la mia, la mia è vincere sempre. Già la parola ‘perdere’ mi dà fastidio, anche perdere con i miei figli mi dà fastidio. Dispiace vedere certi episodi, ma mi prendo il lato positivo della gente che mi ha applaudito. Alla fine restano le persone perbene, da cui bisognerebbe prendere sempre esempio. In campo, al mio secondo e ai miei giocatori, ci sono state anche minacce o altro… è successo anche quello. Bisogna avere rispetto per una città e una società come Giugliano, ma non bisogna avere paura del calcio. In Italia va cambiata la mentalità“.

SUL CALDIROLA: “Non sarà convocato, non so se verrà in ritiro. Sta arrivando la mascherina dalla Spagna, una cosa assurda. Ma in ogni caso non sarebbe potuto essere della partita, gli hanno dato un mese di stop sperando di averlo per la Supercoppa“.

SULLE POTENZIALI AVVERSARIE IN SUPERCOPPA: “Il Vicenza ha stravinto il campionato mesi fa, prima di noi. Poi una tra Arezzo e Ascoli. Sono squadre e società forti, che vogliono fare qualcosa di importante nel calcio. Ad Arezzo ho cominciato la carriera, l’Ascoli mi ha stupito per l’ottimo gioco che fa“.

SULLA VOLONTA’ DI CHIUDERE AL MEGLIO IN CASA: “Non mi piace vincere per i numeri, mi piace vincere per la mentalità da costruire. E’ bello vincere in casa, davanti ai nostri tifosi, ma quando sono arrivato qui il problema era fuori casa. In casa è più bello, nella nostra festa e con i nostri tifosi, ma non guardo ai dati. La società è ambiziosa e lo siamo anche noi staff e giocatori, dobbiamo trasmettere questa mentalità alla gente perché vincere è bello e ti fa andare felice il lunedì al lavoro, se becchi un amico di Avellino lo sfottò è lecito. E’ una mentalità che dobbiamo avere sempre“.

SUL FUTURO DI MIGNANI: “Non lo vedrete mai esterno, non ha i piedi per farlo. E’ uno che sente l’odore del gol come pochi, è un rapinatore d’area. Ma non può fare l’esterno, non ha le caratteristiche per farlo. Possono farlo Lamesta, Della Morte, Simonetti, Carfora… In area sente qualsiasi palla. E l’Inzaghi della Serie A, quando si dice che ha “sedere” non è così: è una dote e deve continuare così, è uno tra quelli che è cresciuto più di tutti anche tecnicamente e sono felice perché è uno dei nostri obiettivi“.

SULLE PAROLE DI MAIURI: “Ha detto che non si permetterebbe mai di chiedere regali? Gli fa onore, si vede la persona che è. Non lo conosco, non ci sono mai andato a cena ma ci andrei volentieri. Condivido quello che ha detto e lo rispetto“.

SULLE EMOZIONI PER LA FESTA PROMOZIONE: “Ho la pelle d’oca, pensare un giorno di poter allenare e arrivare a questo al primo anno… E’ qualcosa di eccezionale. Poter trasmettere alla gente che cosa si prova è bellissimo, io vivo per questo. Anche se dovessi vincere un altro campionato, questo sarà sempre speciale perché è la prima volta. Vedere lo stadio pieno era il mio primo obiettivo, poterli vedere tutti festeggiare insieme deve essere un nuovo inizio anche per la gente. Poter sfilare tra la gente domenica era la cosa più lontana che potessi immaginare, ma me la voglio godere tutta fino in fondo“.

ARTICOLI CORRELATI